Il Tirreno

La critica dei consiglieri dell’ertole e alberti 

«Impossibile fare scuole nell’ex ospedale»

«Impossibile fare scuole nell’ex ospedale»

MASSA. «Chi dice che nei locali dell'ex ospedale cittadino è possibile realizzare un polo scolastico fa solo campagna elettorale». Hanno le idee ben chiare i consiglieri Stefano Alberti e Dina Dell'Er...

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MASSA. «Chi dice che nei locali dell'ex ospedale cittadino è possibile realizzare un polo scolastico fa solo campagna elettorale». Hanno le idee ben chiare i consiglieri Stefano Alberti e Dina Dell'Ertole sulla questione polo scolastico.

«L'idea di trasferire nel vecchio monoblocco ospedaliero – spiegano – un Polo scolastico è suggestiva, per certi versi affascinante ma con evidenti limiti circa la reale possibilità di ospitare istituti cittadini, forze dell'ordine, mense e università. Troppi limiti e vincoli, che chiamano in causa la sicurezza, l'urbanistica e la sostenibilità, e soprattutto i protocolli di intesa sottoscritti anche dal sindaco Volpi e dall'attuale presidente della Regione Rossi che hanno come obbiettivo la valorizzazione dell'area ospedaliera per fare cassa impediscono questa cosa».

Secondo Alberti e Dell'Ertole la sicurezza è il tema centrale. «Possiamo - si chiedono retorici -permetterci di investire milioni in una struttura fatiscente che presenta deficit strutturali, statici di vulnerabilità sismica? Qualcuno ha forse pensato di vendere i nostri istituti scolastici cittadini per avere risorse? Un vecchio edificio ospedaliero trasformato in un campus con 5000 studenti può dare garanzie ed essere funzionale alla nuova destinazione scolastica».

Secondo i due consiglieri i protocolli con la Regione, l'ultimo firmato nel 2014, non lasciano spazio a possibilità di rimettere tutto in discussione.

«Il realismo dice questo, a meno che ilpresidente Rossi non faccia aperture per modificare l'ultimo protocollo, e dichiarare la sua condivisione al percorso. E il Sindaco Volpi non dichiari di essere disponibile a rivedere il Regolamento Urbanistico. Non possiamo inoltre dimenticare che il grosso problema di quell'edificio è che non è conforme alle norme odierne sull’antisismica. Noi riteniamo che per quanto il progetto di un unico polo scolastico sia avvincente,non è possibile spendere soldi su una struttura resa ad uso scolastico non sicura.La proposta è da superficiali con scopi evidentemente pre leettorali, per poi dire: “Noi ci abbiamo provato ma i vigili del fuoco l'hanno bocciata”».



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