Il Tirreno

Sul taxi di Caterina viaggia la solidarietà

di Francesca Vatteroni
Sul taxi di Caterina viaggia la solidarietà

In piazza Mazzini appuntamento con le storie di 2.Donna Tra Mary Poppins e Patch Adams per aiutare i bambini 

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Le donne di 2.Donna lo avevano promesso: avrebbero portato donne speciali a Massa-Carrara per discutere di emancipazione dell’universo femminile. Promessa che si sta avverando anche grazie all’arrivo, stasera in piazza Mazzini, dalle ore 20 e 45, di Caterina Bellandi, conosciuta da tutti per via del suo taxi Caterina-Milano 25. Non poteva trovare storia più straordinaria, 2.Donna. A metà strada tra Mary Poppins e Patch Adams, Zia Katerina, come si fa chiamare dai bambini, a bordo del suo taxi dipinto con gli eroi dei fumetti, porta in giro per la città, e non solo, i piccoli pazienti del Mayer di Firenze. Tutto ebbe inizio nel 2001, quando Caterina era una semplice impiegata di Prato, felicemente innamorata del compagno Stefano, tassista a Firenze con il suo Milano 25, che la lascia però quell’anno, in seguito a una grave malattia. Da allora Caterina, esaudendo il desiderio di Stefano che voleva proseguisse l’attività di tassista a cui lui riconosceva un’importanza sociale, continua a guidare il taxi del compagno, fino a quando, durante una corsa, incontra una bambina che le racconta la storia del suo fratellino volato in cielo. Quella bambina stava andando all’ospedale Mayer di Firenze e da quel giorno, Zia Katerina, iniziò a portare gratuitamente a bordo del suo taxi, trasformato in un magico mondo di fumetti e personaggi animati, i bambini malati che devono recarsi all’ospedale fiorentino. Milano 25, ora è diventata una Onlus e al 1° taxi se ne sono aggiunti altri, uno più colorato dell’altro, con cui Caterina e gli altri volontari che collaborano insieme a lei, possono accompagnare i bambini malati a trovare i bambini guariti o con cui vanno a fare la spesa per le famiglie dei bambini ricoverati. «In questo momento per esempio è in Sicilia con il taxi e 2 camper per portare due famiglie in vacanza e per farle incontrare con altre famiglie di piccoli ex pazienti del Mayer» spiega Emma Castè, una delle ideatrici insieme al consigliere regionale Giacomo Bugliani, del progetto 2. Donna, definito da subito e da entrambi, un progetto apartitico e super partes e supportato dal Comitato ProTorano, oltreché, in questa occasione, dal Cnn di Carrara. «Caterina si veste sempre così come si veste quando è in servizio-racconta Emma-con il mantello, il cappello con i fiori e i vestiti coloratissimi, perché lei è veramente così, altrimenti non sarebbe riuscita nell’impresa straordinaria di trasformare un grande dolore, reinventandosi». Caterina è stata ricevuta persino da Papa Francesco e dal medico-clown Patch Adams «e il 1° taxi adesso è diventato monumento alla solidarietà ed è collocato all’interno del giardino dell’orticoltura a Firenze» rivela Emma entusiasta, non vedendo l’ora di accogliere Caterina per portarla in mattinata, prima dell’incontro serale in piazza, in visita ai bambini dell’Opa e ai bambini provenienti da Cernobyl ospiti dell’associazione Gioco Anch’io. Il suo è un mondo d’amore su 4 ruote, credetemi» assicura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca