Sicurezza
“Shopping night”: la serata scontenta alcuni commercianti
di Gianluca Uberti
Moma Art cafè e Instabar: «Spesi soldi per non avere nulla» Marchini (Fi): «Spero non abbia contato la logica di partito»
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AULLA. Prima grana per la nuova Amministrazione comunale aullese. Infatti, nonostante via Resistenza fosse affollata sabato sera in occasione di “Shopping Night”, manifestazione organizzata dai commercianti di via Resistenza e dall’assessorato al commercio del Comune di Aulla, dove non sono mancati musica, divertimento, acquisti e relax, al tempo stesso non sono mancate lamentele e polemiche, anche feroci, subito rilanciate sui social, in particolare su Facebook.
Tutto perché i banchi del mercatino sulla via regina dello shopping aullese non arrivavano fino a coprire l’intero perimetro assegnato alla kermesse, con una parte di via Resistenza rimasta sguarnita, mentre vi erano attrazioni anche davanti al palazzo comunale, quindi in piazza Gramsci. Da qui la rabbia di alcuni commercianti ed esercenti, soprattutto di due bar che affacciano su via Resistenza, l’Instabar e il Moma ArtCafè. Il proprietario dell’Instabar, infatti, fa notare che di banchi del mercatino non ve ne erano di fronte alla propria attività, pur avendo speso una discreta cifra per la serata, ad esempio per chiamare un dj a mettere musica, con soli 4 giorni per preparare il tutto e fare, poi, un incasso che sostiene che avrebbe fatto ugualmente anche senza la kermesse. La sostanza è la stessa, ma i toni sono più pacati al Moma ArtCafè, con il proprietario Nello Bongi che spezza una lancia a favore dell’assessore comunale al commercio, Giada Moretti: «Apprezzo la sua buona volontà, si è impegnata a fare le cose in pochi giorni e ci ha dato la corrente, ma il problema sono vecchi metodi di fare e di lavorare che vanno lasciati da parte, vecchie sudditanze da superare, perché non è tollerabile che certi banchi del mercato possano essere lasciati liberi di mettersi dove pare a loro».
Ieri mattina non si parlava d’altro per le vie aullesi, in particolare nei dintorni dei bar che hanno avuto da ridire, e quanto accaduto ha offerto l’occasione per un intervento al vetriolo ad Andrea Marchini, coordinatore regionale per la Toscana dell’Esercito di Silvio, nonché coordinatore provinciale del club di Forza Italia.
«Le bancarelle, come in comune accordo con la nuova Amministrazione comunale, avrebbero dovuto arrivare fino in fondo a via Resistenza – scrive Marchini – per coinvolgere anche tutte quelle attività che avevano sborsato somme di denaro per l'organizzazione stessa. Ma cosi non e' stato, creando, come al solito, commercianti di serie A e di serie B. Anche tra gli ambulanti, le graduatorie per l'assegnazione dei posteggi non sono state compilate in maniera corretta, creando delle priorità per alcuni e un danno per altri. Non è certo un buon inizio questo da parte della nuova Amministrazione aullese e non voglio pensare che nello svolgimento dei fatti sia contata la logica del partito, in quanto in molti Comuni governati dalle sinistre queste cose accadono sempre più di frequente. Bisognerebbe capire che contano le persone e non i partiti.
Ho contattato un rappresentante del mercato ambulante, il quale chiederà presto un incontro con la nuova Amministrazione per il mercato del sabato per questioni inerenti legalità e sicurezza» aggiunge l’esponente azzurro, il quale, in conclusione, si chiede «come mai hanno dato il permesso di mettere le bancarelle davanti al Comune e non nella via dedicata alla festa? Ci sono commercianti che hanno investito fino a mille euro per aderire alla festa e, davanti a loro, nemmeno un ambulante. Di sicuro, mi hanno riferito, non aderiranno più, economicamente, ad alcuna iniziativa proposta da questa Amministrazione» conclude Marchini.
Tutto perché i banchi del mercatino sulla via regina dello shopping aullese non arrivavano fino a coprire l’intero perimetro assegnato alla kermesse, con una parte di via Resistenza rimasta sguarnita, mentre vi erano attrazioni anche davanti al palazzo comunale, quindi in piazza Gramsci. Da qui la rabbia di alcuni commercianti ed esercenti, soprattutto di due bar che affacciano su via Resistenza, l’Instabar e il Moma ArtCafè. Il proprietario dell’Instabar, infatti, fa notare che di banchi del mercatino non ve ne erano di fronte alla propria attività, pur avendo speso una discreta cifra per la serata, ad esempio per chiamare un dj a mettere musica, con soli 4 giorni per preparare il tutto e fare, poi, un incasso che sostiene che avrebbe fatto ugualmente anche senza la kermesse. La sostanza è la stessa, ma i toni sono più pacati al Moma ArtCafè, con il proprietario Nello Bongi che spezza una lancia a favore dell’assessore comunale al commercio, Giada Moretti: «Apprezzo la sua buona volontà, si è impegnata a fare le cose in pochi giorni e ci ha dato la corrente, ma il problema sono vecchi metodi di fare e di lavorare che vanno lasciati da parte, vecchie sudditanze da superare, perché non è tollerabile che certi banchi del mercato possano essere lasciati liberi di mettersi dove pare a loro».
Ieri mattina non si parlava d’altro per le vie aullesi, in particolare nei dintorni dei bar che hanno avuto da ridire, e quanto accaduto ha offerto l’occasione per un intervento al vetriolo ad Andrea Marchini, coordinatore regionale per la Toscana dell’Esercito di Silvio, nonché coordinatore provinciale del club di Forza Italia.
«Le bancarelle, come in comune accordo con la nuova Amministrazione comunale, avrebbero dovuto arrivare fino in fondo a via Resistenza – scrive Marchini – per coinvolgere anche tutte quelle attività che avevano sborsato somme di denaro per l'organizzazione stessa. Ma cosi non e' stato, creando, come al solito, commercianti di serie A e di serie B. Anche tra gli ambulanti, le graduatorie per l'assegnazione dei posteggi non sono state compilate in maniera corretta, creando delle priorità per alcuni e un danno per altri. Non è certo un buon inizio questo da parte della nuova Amministrazione aullese e non voglio pensare che nello svolgimento dei fatti sia contata la logica del partito, in quanto in molti Comuni governati dalle sinistre queste cose accadono sempre più di frequente. Bisognerebbe capire che contano le persone e non i partiti.
Ho contattato un rappresentante del mercato ambulante, il quale chiederà presto un incontro con la nuova Amministrazione per il mercato del sabato per questioni inerenti legalità e sicurezza» aggiunge l’esponente azzurro, il quale, in conclusione, si chiede «come mai hanno dato il permesso di mettere le bancarelle davanti al Comune e non nella via dedicata alla festa? Ci sono commercianti che hanno investito fino a mille euro per aderire alla festa e, davanti a loro, nemmeno un ambulante. Di sicuro, mi hanno riferito, non aderiranno più, economicamente, ad alcuna iniziativa proposta da questa Amministrazione» conclude Marchini.
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