La manifestazione
PER LA QUARTA VOLTA
Salta il consiglio comunale Benedetti scrive al prefetto
MASSA. Mancano di nuovo i numeri e per la quarta volta il consiglio comunale di Massa non si svolge. Una triste situazione che sta dimostrando una certa disaffezione e probabilmente qualche malumore...
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MASSA. Mancano di nuovo i numeri e per la quarta volta il consiglio comunale di Massa non si svolge. Una triste situazione che sta dimostrando una certa disaffezione e probabilmente qualche malumore anche interno alla maggioranza che sostiene il sindaco Alessandro Volpi. Problemi che forse andrebbero affrontati quanto prima, visti anche i futuri impegni sul Regolamento urbanistico che attendono amministrazione e consiglieri.
Chi però si indigna e chiede che qualcosa cambi è il consigliere di minoranza Stefano Benedetti. «A questo punto bisogna prendere atto ed agire di conseguenza per portare a termine tutte le pratiche poste all'ordine del giorno, oltre, naturalmente, il Regolamento Urbanistico che in tale grave situazione rischia seriamente di non essere approvato e quindi di ingessare la città per altri dieci anni. Le pratiche che si devono discutere e votare in consiglio sono 109 e molte delle quali datate 2016/2015 e ciò non sono non è accettabile, perché in questo modo si commette una grave omissione nei confronti dei cittadini, ma soprattutto è vergognoso che la maggioranza per questioni interne al Partito democratico non riesca più a trovare la quadra almeno per far funzionare l' assise più importante della città».
Benedetti però si rivolge al prefetto Enrico Ricci con una richiesta piuttosto forte. « Per queste ragioni la invito a relazionare urgentemente la situazione al governo, di cui lei è diretto rappresentante in loco, affinché provveda a commissariare il comune per poter portare a termine tutte le pratiche, compreso il nuovo Regolamento Urbanistico».
Chi però si indigna e chiede che qualcosa cambi è il consigliere di minoranza Stefano Benedetti. «A questo punto bisogna prendere atto ed agire di conseguenza per portare a termine tutte le pratiche poste all'ordine del giorno, oltre, naturalmente, il Regolamento Urbanistico che in tale grave situazione rischia seriamente di non essere approvato e quindi di ingessare la città per altri dieci anni. Le pratiche che si devono discutere e votare in consiglio sono 109 e molte delle quali datate 2016/2015 e ciò non sono non è accettabile, perché in questo modo si commette una grave omissione nei confronti dei cittadini, ma soprattutto è vergognoso che la maggioranza per questioni interne al Partito democratico non riesca più a trovare la quadra almeno per far funzionare l' assise più importante della città».
Benedetti però si rivolge al prefetto Enrico Ricci con una richiesta piuttosto forte. « Per queste ragioni la invito a relazionare urgentemente la situazione al governo, di cui lei è diretto rappresentante in loco, affinché provveda a commissariare il comune per poter portare a termine tutte le pratiche, compreso il nuovo Regolamento Urbanistico».
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