Il dolore
La lettera di una turista: «Caro sindaco, a Marina di Massa non vengo più»
Lettera di una turista che frequenta Marina di Massa da quando era piccola: «Sporcizia, degrado e un affitto da 3000 euro»
MASSA. “Caro sindaco, che delusione la sua città”. Non deve essere stato piacevole per il primo cittadino Alessandro Volpi ricevere una mail così, inviata da una turista, anche al nostro giornale. «Sono proprio amareggiata - scrive Lisa Beraldi - vengo a Marina di Massa da quando ero piccola e ho sempre amato questo posto. Ma, pur continuando ad amarlo dovrò purtroppo ripiegare su altre mete per le mie prossime vacanze». «Quest'anno più che mai mi pare che ci sia stato un tracollo veramente inaccettabile- scrive al sindaco-; la sporcizia del paese e l'incuria in cui versa sono veramente una cosa a cui si fa fatica ad abituarsi. I cassonetti dell'immondizia puzzano in maniera rivoltante, non è neanche possibile passarci accanto. Gente che schiamazza e urla a tutte le ore del giorno e purtroppo anche della notte, senza che nessun provvedimento venga preso. Negozi chiusi, o altrimenti cari oltre ogni dire. Personalmente, con tanti sacrifici, ho portato i miei bambini al mare qui, affittando una casa per tutto il mese di luglio. Abbiamo fatto i turni in tre per tenerli un mese, ma l'appartamento ci è costato 3.000 euro e non c'è nemmeno una scopa dentro; c'è una lavatrice che non funziona, un arredamento che mia nonna definirebbe datato, pentole rotte e accartocciate.
E in più volete anche la tassa di soggiorno? Sindaco sa cosa le dico? Che questo è, ahimè l'ultimo anno che verrò in questo bellissimo posto».
La turista, amante della “vecchia” Marina di Massa, spera che la sua lettera smuova qualche coscienza all’interno del palazzo comunale. La sua Marina è diventata “decadente”, scrive, anno dopo anno. Bocconi amari da mandare giù per il sindaco e la sua amministrazione, che invece su Marina di Massa e sulla costa in generale ci hanno puntato molto: la bandiera blu, il restyling del centro, le iniziative dei commercianti. Tutto vano. «Dall'anno prossimo - conclude la turista - i miei soldi li spenderò altrove. Povera Marina di Massa»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
