Il Tirreno

Giovedì riapre il castello Aghinolfi

di Libero Red Dolce
Giovedì riapre il castello Aghinolfi

Dopo mesi di chiusura annunciata la data: giovedì ripartono le visite. Previsti quattro eventi

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MONTIGNOSO. Si sono persi due mesi d’estate, di un’assenza che è stata un peso per la storia e il turismo montignosino, ma alla fine il Castello Aghinolfi riaprirà. Tra meno di una settimana. L’annuncio ufficiale è dell’Istituto valorizzazione. Secco, essenziale: «Da giovedì 27 luglio il Castello riaprirà al pubblico».

Ed è una buona notizia. Che si accompagna ad un’altra: gli eventi. La riapertura a ridosso dei primi giorni di agosto è accompagnata da un programma estivo, ovviamente limitato al solo ottavo mese dell’anno, che consente di recuperare in parte il tempo perduto dall’inizio dell’estate a oggi.

Quattro gli impegni, tra musica e recitato. All’ombra del mastio più atteso dell’estate aprirà la stagione mercoledì 2 agosto il Max De Aloe-Flaviano Braga Duo con lo spettacolo “Tra il tango e il jazz”. Giovedì toccherà alle “Mille e una notte” con Silvia Frasson, a cura della compagnia If Prana. Tre giorni dopo, domenica 13, sarà la volta del concerto di Debora Petrini. E agli sgoccioli dell’estate toccherà esibirsi a al duo composto da Lara Bertelloni e Gino Pasquini.

C’è da recuperare il gap con il più prestigioso cugino “Malaspina”, che ha iniziato la sua stagione di spettacoli ed eventi con ben più largo anticipo.

Il castello è rimasto chiuso per mesi. Le motivazioni ufficiali che hanno fermato i lucchetti di fronte il cancello dicono che per via di un’infiltrazione d’acqua alcune assi di legno del tetto erano marcite e persino crollate.

In più c’era da rinnovare la convenzione tra l’Istituto e il comune, alla fine si è trovato un accordo. Si prevede il versamento di 4000 euro annuali dal Comune all’Ente contro gli 11mila precedenti. Ma la tensione attorno al monumento comincia a diventare palpabile. Sul cancello d’accesso al castello infatti, non rimosse fino a ieri, c’era una serie di foglietti tenuti assieme da un ramoscello denunciano la gestione del caso. In chiave ironica si scherzava sulle chiavi smarrite. «Grande caccia alla chiave del cancello, chi la trova ne sarà nominato signore», ironizza il primo dei foglietti. E poi la domanda, retorica, con risposta. «Dove si trova la chiave del castello? Suggerimento... Cercate nelle stanze del Comune. Il sindaco, l’assessore alla cultura, i beni culturali. Lo sanno tutti ma sono tenuti al segreto d’ufficio». Adesso che la chiave si è ritrovata dovrebbe tornare il sereno.

Comunicati anche gli orari di apertura. Sarà possibile visitarlo dal giovedì alla domenica e nei festivi dalle 18 alle 20.

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