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la maxi multa da 673mila euro 

Regalmarket, ecco la sanzione Controlli sulla costa della finanza

Regalmarket, ecco la sanzione Controlli sulla costa della finanza

MASSA. È partita ieri dall’Ufficio Mare e arriverà oggi la maxi sanzione da 673mila euro per Regalmarket, il negozio che occupava da 8 anni abusivamente un posto sul demanio a Marina di Massa.Ed è...

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MASSA. È partita ieri dall’Ufficio Mare e arriverà oggi la maxi sanzione da 673mila euro per Regalmarket, il negozio che occupava da 8 anni abusivamente un posto sul demanio a Marina di Massa.

Ed è dunque confermata la cifra che il nostro giornale aveva anticipato nell’edizione di venerdì, facendo un conteggio sulla base dei canoni pubblicati negli anni passati e l’applicazione del 300% per i nove anni trascorsi. Fino ad arrivare alla pesante sanzione di 673mila euro che è stata in effetti comminata al signor Antonio Borgioli.

Confermato anche il limite di 30 giorni per lasciare i locali occupati. Dopodiché il Comune dovrebbe incamerare nuovamente i beni per poi rimetterli all’asta.

I controlli sulla costa sono partiti da un’attività congiunta del Comune di Massa con la Guardia di Finanza, sezione operativa navale di Marina di Carrara e l’Agenzia del Demanio, direzione regionale Toscane e Umbria, servizio territoriali di Firenze. In alcuni casi ha partecipato anche tecnico dell’ufficio del mare per dei pareri tecnici. I controlli fanno parte di un progetto a più ampio raggio in corso d’opera, che punta a verificare eventuali situazioni irregolari sul litorale per un controllo demaniale, delle imposte dirette e di altri tributi dovuti. Controlli a tappeto che hanno portato già dei risultati. Dall’attività finora svolta infatti sono state riscosse ingenti somme.

A Borgioli rimarrà comunque la possibilità di fare ricorso, già intentato da altri bagni in situazioni simili, perché avendo pagato fino al 2013 la concessione, al prezzo di 28mila euro l’anno, potrebbe esserci la possibilità di vedersi riconoscere una parte di quanto versato, non essendo le concessioni mai realmente scadute ma rinnovate di volta in volta. Una prima nel 2014 fino al 2015 e da lì fino al 2020. (l.r.d.)

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