Il Tirreno

M5s: mozione di sfiducia per il sindaco

M5s: mozione di sfiducia per il sindaco

I grillini all’attacco: «Non c’è la forza politica per discutere il Ru; dobbiamo andare al voto subito»

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MASSA. Risale al 27 ottobre 2015 la mozione di sfiducia al sindaco Alessandro Volpi presentata dal Movimento 5 stelle di Massa e riproposta oggi, a distanza di quasi due anni, dai consiglieri grillini Riccardo Ricciardi e Luana Mencarelli. Allora lamentavano «la gestione fallimentare della città da parte dell’amministrazione», parlavano di «consiglieri di maggioranza divisi e contrapposti, in conflitto con l’opera della giunta, di conflitti interni alla maggioranza e di tredici consiglieri che hanno cambiato la loro appartenenza politica rispetto a quella con cui sono stati votati».

Oggi quel numero è arrivato addirittura a diciotto consiglieri su trentadue tra chi ha preferito il Pd alle liste civiche, chi è passato dalla maggioranza all’opposizione, chi ha aderito a nuovi gruppi. Ricciardi attacca: «C’è uno scollamento tra le linee dell’amministrazione e il consiglio comunale; non riusciamo a portare a termine le sedute per mancanza del numero legale e per lo stesso motivo è saltata l’ultima commissione urbanistica che dovrebbe discutere le osservazioni al Regolamento Urbanistico».

Secondo i grillini con queste premesse il R.u, l’atto che la città attende da quarant’anni, non verrà approvato entro la scadenza del mandato di Volpi e la futura amministrazione, di qualunque forza politica sia, non avrà il tempo necessario per rivedere ed approvare il regolamento. Anche perché, quel voto deve arrivare necessariamente entro luglio 2018, data in cui scadranno le norme di salvaguardia, altrimenti tutto il lavoro fatto fino ad oggi sarà stato inutile e si dovrà ripartire da zero.

Per il capogruppo Ricciardi «non c’è in questo momento la forza politica in grado di discutere oltre 1600 osservazioni e quindi ore ed ore di discussioni in consiglio comunale»; «se si ha a cuore il bene di Massa, dobbiamo andare al voto subito» aggiunge Luana Mencarelli.

Da qui l’appello di firmare la sfiducia a tutti i consiglieri che fino ad oggi hanno lamentato l'instabilità politica e decisionale di questa amministrazione: servono almeno undici firme perché la mozione approdi in consiglio comunale.

Il sindaco Volpi, però, crede «nel buon senso e nella buona volontà di chi è stato eletto con il compito di portare avanti il programma elettorale. Tutti gli atti fondamentali sono stati votati e il Regolamento Urbanistico non è una partita tra maggioranza e opposizione». Poi aggiunge: «ha senso conservare il mandato se si portano avanti gli incarichi assunti in campagna elettorale; se il R.U. non sarà approvato nei tempi ognuno si prenderà le proprie responsabilità»

Benedetta Bianchi

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