Il Tirreno

«Il Carrione è una linea invalicabile»

«Il Carrione è una linea invalicabile»

Parla l’assessore Andrea Raggi: all’interno dello scalo, a ponente terminal crociere e turismo, a levante altre banchine

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CARRARA. L’ingegner Andrea Raggi, nuovo assessore all’economia del mare e ai lavori pubblici, ha risposto alle nostre domande sul futuro del porto e di Marina. L’amministratore, innanzitutto, ha confermato la «rapida intesa di massima» annunciata dall’Autorità portuale per l’avvio dei lavori relativi ai primi due lotti del Waterfront, lasciando però anche intendere che il desiderio del Movimento 5 Stelle sarebbe stato quello di partire dai lotti 3 e 4, che, prevedendo la riqualificazione dell’area di via Rinchiosa e della passeggiata a mare, risultano tra gli interventi più attesi dalla cittadinanza. L'architetto Carla Roncallo, presidente dell’Autorità di sistema del Mar Ligure Orientale, che unisce i porti di La Spezia e Carrara, ha confermato più volte l’intenzione di portare avanti il progetto di ampliamento del porto commerciale di Carrara oltre la foce del Carrione e quello della realizzazione contigua dello scalo turistico fino alla foce del Lavello, ai quali voi 5 Stelle siete assolutamente contrari. Stando così le cose, come pensa di potersi confrontare con la dottoressa Roncallo?

«Abbiamo avuto, proprio pochi giorni fa, un fruttuoso incontro con la presidente Roncallo, che ha compreso l’indirizzo politico dell’amministrazione. Un indirizzo politico, peraltro, condiviso anche dagli altri candidati a sindaco alle ultime elezioni comunali. Nel corso dell’incontro abbiamo potuto constatare come tra Autorità Portuale e Comune ci sia un ampio margine per arrivare a soluzioni condivise che comprendono il terminal crociere, che porterà importanti ricadute positive sull’economia della città, e la definizione della linea del Carrione come confine invalicabile per le attività portuali. Per quanto riguarda il Waterfront, saranno avviati in tempi brevi i lavori, tant’è che sono imminenti gli incontri tecnici per i dettagli. Non vediamo criticità insormontabili sui lotti 1 e 2, come l’Autorità Portuale vede con favore i lotti 3 e 4, che interessano più da vicino i cittadini».

Quale dei 4 lotti del progetto Waterfront vorreste vedere avviato per primo?

«Sono i lotti 3 e 4 quelli che vorremmo veder realizzati per primi. Soprattutto il 4°, che riguarda la passeggiata sulla diga foranea, auspichiamo che venga avviato e completato il prima possibile. La decisione finale sarà comunque di competenza dell’Autorità portuale».

Quali sono i vostri progetti per il recupero dell’area Sir compresa tra la foce del Carrione e quella del Lavello (ex Simposio)? Dato che la zona in questione risulta inquinata da arsenico ed amianto nei terreni e da solfati e manganese nella falda, come intendete muovervi per sollecitare gli enti competenti a procedere quanto prima alla sua bonifica?

«Ancora prima del nostro insediamento a Palazzo Civico abbiamo fatto molte pressioni verso gli enti preposti da tutti i livelli istituzionali a noi vicini. Auspichiamo collaborazione e celerità da parte della Regione Toscana. Su quell’area stiamo valutando con l’Autorità Portuale progetti che prevedano la valorizzazione e finalmente la restituzione ai cittadini di quello spazio. E questo avverrà all’interno di un accordo complessivo sul porto».

Potrebbe spiegare più dettagliatamente il vostro progetto di convertire in turistico il molo di ponente e lasciare i traffici commerciali a levante?

«Le aree del porto devono essere specializzate. Il nostro progetto prevede che a ponente, oltre alla stazione marittima per le crociere, dovranno sorgere un porto turistico e un centro che possa coniugare attività commerciali e aree di pubblico spettacolo. A levante, invece, si dovranno concentrare le attività commerciali e prevediamo anche la realizzazione di nuove banchine per compensare la perdita degli spazi a ponente. Fermo restando, sempre, il limite invalicabile del Carrione».

Nel vostro programma elettorale si legge che voi intendete “garantire accoglienza ai croceristi”. Bisogna però ricordare che una nave da crociera, anche se ferma in porto, produce emissioni inquinanti che equivalgono a quelle di un migliaio di auto in coda al semaforo con il motore acceso per 10-12 ore. Come pensate di coniugare la presenza di questo tipo di imbarcazioni con il rispetto dell'ambiente e della salute dei cittadini?

«Fortunatamente le navi da crociera sono sempre più moderne e l’impatto ambientale risulta minore rispetto alle navi mercantili, anche se, chiaramente, la potenza di una nave da crociera è ben superiore. Detto questo, per ridurre al minimo l’impatto, l’Autorità portuale sta valutando la possibilità di elettrificare le banchine del terminal».

Sempre nel vostro programma elettorale, si legge che intendete indire un referendum per decidere il futuro dell'area dell’ex Hotel Mediterraneo. Siete ancora di questo avviso?

«Rimandiamo questa risposta al momento in cui il sindaco nominerà il nuovo assessore all’urbanistica».

David Chiappuella

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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