Attenzione
«Gli investimenti dove sono?»
Le accuse della Camusso alla festa della Cgil. E il sindaco critica su cave e bonifiche
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CARRARA. La Cgil di Massa-Carrara a Cà Michele sceglie e invita il sindaco Francesco De Pasquale per fare gli onori di casa in occasione, nel primo incontro di questi 10 giorni di dibattiti, dell’arrivo dell’ospite sicuramente più sentito. Stiamo parlando del segretario nazionale della Cgil: Susanna Camusso. De Pasquale ha augurato giorni di sereno confronto, auspicando l’inizio di una stagione che possa arricchire la città. Il sindaco ha ricordato inoltre, a margine del suo intervento, la posizione dell’Amministrazione su alcuni temi importanti in materia di lavoro legati e per Carrara. Primo fra tutti la sicurezza in cava, a riguardo di cui, il primo cittadino ha manifestato la sua perplessità sul comportamento adottato dalla Regione: «Mi sembra stia cercando di tenere il piede in due scarpe– ha affermato –da un lato pubblicizza controlli e realizza spot pubblicitari sulla sicurezza sul lavoro, ma poi presenta un dispositivo normativo in cui individua come responsabile della sicurezza una figura interna alla cava, un dipendente dell’azienda. Per noi – ha aggiunto il sindaco – la sicurezza è prioritaria, per questo riteniamo che il responsabile della sicurezza debba essere esterno all’azienda e debba essere una presenza costante durante la lavorazione: non può mettere una firma e andarsene». De Pasquale ha rilasciato anche un commento sugli investimenti che si attendono ancora dopo l’accordo siglato ormai un anno fa tra Ministero, Regione e Amministrazioni di Massa e Carrara per la bonifica delle aree: «Noi ci auguriamo che arrivino presto i fondi, perché è sperabile di avere presto la necessità di spazi per la filiera del marmo, anche se saremmo certamente contenti di dare occasione anche ad altri settori e imprese che vorranno aggiungersi, a condizione della loro compatibilità con lo sviluppo turistico del territorio-ha asserito Francesco De Pasquale-Non siamo per l’occupazione ad ogni costo. Penso per esempio che un settore gradito sia la nautica, tant’è che vorremmo realizzare presto il travel lift e garantire alle imprese del settore, uno sbocco al mare economico e rapido». E questi argomenti, sono stati toccati, sebbene in chiave nazionale, anche dal segretario Cgil, la quale ha parlato di mortificazione dei diritti dei lavoratori: «Gli investimenti – ha affermato la Camusso – non arrivano perché siamo rimasti indietro: cosa aspettiamo a sistemare il funzionamento delle infrastrutture come i porti, il sistema portuale per dire? – chiede – Pensiamo a Carrara, per esempio. Potremmo essere un punto di mediazione nel Mediterraneo ma se non ci sbrighiamo questo ruolo verrà svolto da altri Paesi». Ma anche sulla situazione dell’industria chimica e sul suo impatto ambientale, Camusso ha bacchettato, puntando il dito da una parte contro un doppio binario normativo parallelo, quello nazionale e quello regionale, quest’ultimo che ha praticamente derogato al primo e dall’altro a una certa subalternità al mondo dell’impresa: «Il nostro Paese dovrebbe chiedere il rispetto delle regole ambientali a chiunque, senza subalternità. Puntare sull’innovazione dal punto di vista ambientale potrebbe fare da volano alla nostra economia»” . E sul palco di Cà Michele per parlare di lavoro e di occasioni da creare è salito anche Rinaldo Valenti, lavoratore della Rational, che ha raccontato la sua storia e la storia dei suoi compagni. A un certo punto, ha spiegato, quando scoprendo un giorno dalla bacheca aziendale, che lui e gli altri suoi 23 colleghi, avrebbero perso il lavoro per via di un’ingiunzione presentata dalla banca alla Rational, hanno pensato che se fossero riusciti a vincere la vertenza, avrebbero potuto segnare la strada anche a chi vive come loro il dramma della perdita del posto di lavoro. «Ci siamo detti che dovevamo andare avanti anche per chi verrà dopo di noi e abbiamo deciso di resistere».
Francesca Vatteroni
Francesca Vatteroni
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