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Alloggi popolari
Bernardi: «Il nuovo bando farraginoso e penalizzante»
CARRARA. «In questi giorni - ricorda in una nota l’ex assessore Massimiliano Bernardi - l’assessorato ai Servizi Sociali ha rettificato e riaperto il Bando di concorso per l’assegnazione ordinaria di...
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CARRARA. «In questi giorni - ricorda in una nota l’ex assessore Massimiliano Bernardi - l’assessorato ai Servizi Sociali ha rettificato e riaperto il Bando di concorso per l’assegnazione ordinaria di alloggi di edilizia residenziale popolare (Erp), con scadenza 10 luglio, con la precisa quanto pretestuosa argomentazione che “un allegato presentava un errore”. Proroga di tre mesi per un allegato da presentare, secondo la stessa nota, ad Ente diverso dal Comune, l’Asl di Massa». «Nella nota - aggiunge Bernardi - si asserisce altresì l’esistenza di un numero di domande inferiore a quelle del 2012. Orbene, l’asserzione è del tutto infondata, difatti è agli atti che le domande presentate nel 2012 furono 456, pressoché identiche alle 438 domande, a me risultanti a pochi giorni dalla scadenza del bando 2017. Per quanto invece attiene la competenza circa i controlli previsti nell’allegato menzionato, oggetto di attenzione e finalizzato a richiedere la “certificazione di abitazione impropria”, la L.r. Toscana nr. 96 del 1996, alla quale il Bando in essere si deve conformare, non cita l’Asl quale Ente esclusivo nei controlli, ma cita una generica indicazione di “autorità competente”. E’ invece il R.e.c. (Regolamento Edilizio Comunale), nel congiunto allegato G, a menzionare l'Asl quale Ente per le dichiarazioni di “antigienicità” in toto (punto 6), e solamente come richiesta di parere per quanto attiene la dichiarazione di immobile inabitabile e, nella fattispecie, per un cosiddetto “alloggio improprio” (punto 6.2). Difatti, già nel precedente bando del 2012, fu la stessa Commissione Casa all’unanimità (su richiesta esplicita anche della consigliera Bienaimè) e poi, in seduta di approvazione il Consiglio Comunale, a indicare quale autorità competente per i controlli il Comune stesso e, nello specifico, l’unità urbanistica per i controlli previsti per gli “alloggi impropri” e l’unità lavori pubblici per i controlli su barriere architettoniche. Erano esclusi dunque controlli di “antigienicità”, come peraltro sono esclusi, perché non menzionati, nel rettificato novello bando della nuova amministrazione M5S».
Osserva Bernardi: «Qualcuno si è premurato di chiedere alla Asl se il servizio sarà a costo zero, come lo era fino ad ora? E quali poi saranno i tempi?».
«Da ricordare per ultimo l'avvertimento insito nella dichiarazione che prevede per il richiedente controlli e responsabilità che potrebbero ricadere sul proprietario dell'immobile in affitto, cito: "Dopo la formazione della graduatoria sarà trasmessa apposita segnalazione dei casi in cui risulta attribuito il punteggio di cui alla lettera b-1.1. (ambienti adibiti illecitamente ad abitazione) al Segretario comunale ed al Prefetto della provincia per la verifica in ordine alle eventuali conseguenze o responsabilità derivanti dal suddetto accertamento ai sensi delle vigenti disposizioni di legge"». A detta di Bernardi, «una procedura farraginosa, contorta e penalizzante per il cittadino, che pone in serie difficoltà persone che già lo sono».
Osserva Bernardi: «Qualcuno si è premurato di chiedere alla Asl se il servizio sarà a costo zero, come lo era fino ad ora? E quali poi saranno i tempi?».
«Da ricordare per ultimo l'avvertimento insito nella dichiarazione che prevede per il richiedente controlli e responsabilità che potrebbero ricadere sul proprietario dell'immobile in affitto, cito: "Dopo la formazione della graduatoria sarà trasmessa apposita segnalazione dei casi in cui risulta attribuito il punteggio di cui alla lettera b-1.1. (ambienti adibiti illecitamente ad abitazione) al Segretario comunale ed al Prefetto della provincia per la verifica in ordine alle eventuali conseguenze o responsabilità derivanti dal suddetto accertamento ai sensi delle vigenti disposizioni di legge"». A detta di Bernardi, «una procedura farraginosa, contorta e penalizzante per il cittadino, che pone in serie difficoltà persone che già lo sono».
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