Il Tirreno

la vertenza della polizia municipale 

La Uil: i soldi delle multe per potenziare i vigili urbani

MASSA. Soluzione trovata per il turno notturno dei vigili urbani – anche se resta da risolvere la parte economica giornaliera per chi effettua questo servizio – ma i problemi della polizia municipale...

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MASSA. Soluzione trovata per il turno notturno dei vigili urbani – anche se resta da risolvere la parte economica giornaliera per chi effettua questo servizio – ma i problemi della polizia municipale di Massa rimangono tanti. «C’è la questione della dotazione organica, quella della dismissione dei mezzi obsoleti e non da ultimo la necessità rendere il servizio di notte stabile trovando soluzioni sostenibili giuridicamente ed economicamente. Problemi risolvibili attingendo all'articolo 208 del Codice della Strada (quello che regola la destinazione dei proventi delle multe). E a tale proposito chiediamo se tali risorse fino ad oggi sono state utilizzate correttamente», dice Michele Vianelli, segretario provinciale della Uil Fpl di Massa Carrara, che segue da vicino la vertenza della polizia municipale.

Insomma nonostante una apertura dell'amministrazione, la partita è ancora aperta e la Uil vuole giocarla fino in fondo: «È necessario – continua Vanelli – affrontare le problematiche del resto del personale del Comune. La carenza di organico è già clamorosa nella polizia municipale ma rischia di diventare un enorme problema per l’intero ente: gli 80 pensionamenti previsti entro il 2022 potrebbero portare al collasso la già precaria struttura con una inevitabile ricaduta sui cittadini».

Per la Uil è dunque «assolutamente necessario attivare il tavolo di concertazione e contrattazione con l’amministrazione anche sulla banca delle ore prevista dal contratto collettivo, e, per quanto riguarda la parte economica, per il pagamento della produttività 2016 e la definizione del fondo 2017». E non solo: bisogna andare, elenca Vianelli, «al rinnovo del parco mezzi obsoleti, fare una costante formazione del personale per una sempre più alta professionalità; redistribuire le competenze per il personale in relazione alla categoria ed al profilo di appartenenza. Ci sono servizi in affanno ed è necessario affrontare subito le problematiche segnalate per il resto del personale». La Uil Fpl, conclude, «è stata ed è in prima linea per sostenere percorsi condivisi per affrontare e cercare di risolvere quanto sopra riportato. Certo c'è da sottolineare che ad oggi le lungaggini l'assenza di un tavolo costante con l'amministrazione ha lasciato aperte molte problematiche per il personale e conseguentemente potrebbero diventarle per i cittadini».



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