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La Provincia: sull’ambiente la competenza è della Regione
MASSA. Dalla Provincia arrivano delle puntualizzazioni riguardo alle future autorizzazioni o rinnovi di autorizzazioni per lo scarico di acque non in pubblica fognatura e quindi, come nel caso...
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MASSA. Dalla Provincia arrivano delle puntualizzazioni riguardo alle future autorizzazioni o rinnovi di autorizzazioni per lo scarico di acque non in pubblica fognatura e quindi, come nel caso specifico, nel corso del Lavello, nel territorio comunale di Massa. L’ente mette le mani avanti, in pratica, «per il rispetto della corretta e completa informazione di tutti al fine di evitare che si ingenerino in futuro attese a cui l’amministrazione provinciale non potrebbe dar corso», si legge in una nota. In sintesi: non ci possiamo fare nulla, è tutto in mano alla Regione.
«Sulle autorizzazioni allo scarico all’interno del Sin il Ministero dell’ambiente ha pubblicato un atto di indirizzo a tutte le regioni, alle città metropolitane e alle province sulla ripartizione delle competenze stabilendo che “è rimessa alle Province, aggiungendo però “come attuata dalle Regioni”. L’atto di indirizzo è generale: ogni regione ha regolato la materia ambientale in modo diverso», chiariscono da palazzo Ducale. La Regione Toscana con la legge regionale 22 del 2015 ha ripreso completamente su di sé la competenza in materia ambientale, facendosi carico anche di tutto il personale che nelle province operava in quel settore. Con al legge 6 del 2015 ha poi modificato la precedente legge del 2006 e negli articoli sulle autorizzazioni allo scarico, dove la legge faceva riferimento alla provincia, ha sostituito la stessa parola con la frase “la struttura regionale competente” specificando che l’atto “è rilasciato dal dirigente della struttura regionale competente.
Spiegano insomma che la cosa non è più di loro competenza: «Come noto la Provincia non ha più alle dipendenze il personale di riferimento, transitato nei ruoli della Regione dal gennaio 2016. Inoltre, allo stato attuale, non risulta pervenuta, proprio in virtù della normativa attuale, nessuna nuova richiesta di autorizzazione né nessuna richiesta di rinnovo che, ovviamente, risulterebbero irricevibili».
«Sulle autorizzazioni allo scarico all’interno del Sin il Ministero dell’ambiente ha pubblicato un atto di indirizzo a tutte le regioni, alle città metropolitane e alle province sulla ripartizione delle competenze stabilendo che “è rimessa alle Province, aggiungendo però “come attuata dalle Regioni”. L’atto di indirizzo è generale: ogni regione ha regolato la materia ambientale in modo diverso», chiariscono da palazzo Ducale. La Regione Toscana con la legge regionale 22 del 2015 ha ripreso completamente su di sé la competenza in materia ambientale, facendosi carico anche di tutto il personale che nelle province operava in quel settore. Con al legge 6 del 2015 ha poi modificato la precedente legge del 2006 e negli articoli sulle autorizzazioni allo scarico, dove la legge faceva riferimento alla provincia, ha sostituito la stessa parola con la frase “la struttura regionale competente” specificando che l’atto “è rilasciato dal dirigente della struttura regionale competente.
Spiegano insomma che la cosa non è più di loro competenza: «Come noto la Provincia non ha più alle dipendenze il personale di riferimento, transitato nei ruoli della Regione dal gennaio 2016. Inoltre, allo stato attuale, non risulta pervenuta, proprio in virtù della normativa attuale, nessuna nuova richiesta di autorizzazione né nessuna richiesta di rinnovo che, ovviamente, risulterebbero irricevibili».
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