Sicurezza
la mostra a pontremoli
I sogni veneziani del giovane Pcheltinsev
di Sara Lavorini
PONTREMOLI. A Pontremoli negli gli spazi suggestivi dedicati al museo della città, messi a disposizione dal Comune per le mostre temporanee, sono stati ospitati i dipinti di un giovane artista russo...
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PONTREMOLI. A Pontremoli negli gli spazi suggestivi dedicati al museo della città, messi a disposizione dal Comune per le mostre temporanee, sono stati ospitati i dipinti di un giovane artista russo Ivan Pchelintsev.
Ha solo 24 anni ma è già laureato in design a Mosca e nel 2016 è stato ammesso all'Unione degli artisti Russi, diventando così il più giovane artista dell'Unione. Un caso unico. Ivan ha fatto quattro mostre personali a Kaliningrad dal 2014 al 2016, dal 2008 al 2016 ha partecipato a 30 mostre collettive in Russia e Polonia, con assegnazione di importanti premi e borse di studio. I quadri di Ivan si trovano ora in sei musei (Russia, Polonia), nelle collezioni private in Germania, Italia, Russia, Francia, Polonia e Spagna. Attualmente vive a Milano e studia alla Accademia di Belle Arti di Brera alla facoltà di scenografia e costume per lo spettacolo teatrale. Come è stato possibile ammirare nei suoi dipinti esposti nel comune lunigianese, la pittura di Ivan è raffinata ed elegante, manifesta le emozioni profonde, l'abbinamento dei colori ed è sempre armonioso: la scelta di particolari angolature e prospettive sollecita chi guarda a scoprire e decifrare una matteria pittorica in continua metamorfosi.
I disegni in mostra, (tecnica mista- olio, tempera) su carta lucida sono stati incorniciati con cartone riciclato, esattamente come accade per i manifesti pubblicitari, che Ivan disegna e colora sul retro, non avendo avuto altro materiale a disposizione. Dopo aver ricevuto importanti riconoscimenti all’estero, con questa mostra a Pontremoli intitolata “Sogni veneziani”, l’artista vuole coinvolgere gli spettatori nella sua esperienza diretta con la cultura del nostro paese, e Venezia è appunto il tramite tra Oriente (Russia) e Occidente (Italia). Ispirata dunque al soggiorno veneziano dell’artista, l’esposizione allestita in dialogo con le pareti in pietra e le penombre degli spazi del museo, rivela l’influsso delle atmosfere veneziane nella nuova materia pittorica di Ivan, che, dopo il bianco e nero della sua esperienza di grafico, per la prima volta sperimenta il colore, coi blu e gli ori di Venezia tra mosaici e vetri di Murano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ha solo 24 anni ma è già laureato in design a Mosca e nel 2016 è stato ammesso all'Unione degli artisti Russi, diventando così il più giovane artista dell'Unione. Un caso unico. Ivan ha fatto quattro mostre personali a Kaliningrad dal 2014 al 2016, dal 2008 al 2016 ha partecipato a 30 mostre collettive in Russia e Polonia, con assegnazione di importanti premi e borse di studio. I quadri di Ivan si trovano ora in sei musei (Russia, Polonia), nelle collezioni private in Germania, Italia, Russia, Francia, Polonia e Spagna. Attualmente vive a Milano e studia alla Accademia di Belle Arti di Brera alla facoltà di scenografia e costume per lo spettacolo teatrale. Come è stato possibile ammirare nei suoi dipinti esposti nel comune lunigianese, la pittura di Ivan è raffinata ed elegante, manifesta le emozioni profonde, l'abbinamento dei colori ed è sempre armonioso: la scelta di particolari angolature e prospettive sollecita chi guarda a scoprire e decifrare una matteria pittorica in continua metamorfosi.
I disegni in mostra, (tecnica mista- olio, tempera) su carta lucida sono stati incorniciati con cartone riciclato, esattamente come accade per i manifesti pubblicitari, che Ivan disegna e colora sul retro, non avendo avuto altro materiale a disposizione. Dopo aver ricevuto importanti riconoscimenti all’estero, con questa mostra a Pontremoli intitolata “Sogni veneziani”, l’artista vuole coinvolgere gli spettatori nella sua esperienza diretta con la cultura del nostro paese, e Venezia è appunto il tramite tra Oriente (Russia) e Occidente (Italia). Ispirata dunque al soggiorno veneziano dell’artista, l’esposizione allestita in dialogo con le pareti in pietra e le penombre degli spazi del museo, rivela l’influsso delle atmosfere veneziane nella nuova materia pittorica di Ivan, che, dopo il bianco e nero della sua esperienza di grafico, per la prima volta sperimenta il colore, coi blu e gli ori di Venezia tra mosaici e vetri di Murano.
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