Il Tirreno

Temi caldi: unione dei comuni e fusioni 

«Zeri torni ad interfacciarsi con la Lunigiana»

«Zeri torni ad interfacciarsi con la Lunigiana»

TRESANA. All’interno della Festa de L’Unità di Barbarasco ha trovato spazio un ampio dibattito sui temi più caldi d’attualità, che hanno tenuto banco durante le elezioni amministrative locali, posti...

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TRESANA. All’interno della Festa de L’Unità di Barbarasco ha trovato spazio un ampio dibattito sui temi più caldi d’attualità, che hanno tenuto banco durante le elezioni amministrative locali, posti anche all’interno di alcuni programmi del centrodestra lunigianese.

Unione dei Comuni e fusioni, ma anche la ricomposizione di un tessuto lunigianese e di un maggiore gioco di squadra nel rilancio territoriale, sono stati gli argomenti portati alla luce dei relatori che si sono alternati nel dibattito: i due neoletti sindaci di Aulla e Zeri, Roberto Valettini e Cristian Petacchi, insieme al Presidente del Consiglio della Regione Toscana Eugenio Giani ed al consigliere regionale Giacomo Bugliani hanno provato ad esplorare tali tematiche, a moderare Enzo Manenti, già primo cittadino di Licciana.

Zeri che rientra nell’orbita dell’Unione e che ritorna a giocare un ruolo nel panorama lunigianese: «Zeri deve tornare ad interfacciarsi con la Lunigiana e l’Unione – ha affermato Petacchi – dopo anni di immobilismo e isolamento il nostro comune si mette nuovamente in un percorso che possa portarlo al di fuori del degrado. Ho già partecipato a cinque riunioni di giunta dell’Unione, bisogna lavorare tutti insieme per raggiungere un traguardo comune».

Dello stesso avviso anche Roberto Valettini che ha sottolineato come, in alcuni casi, «si debbano superare, in sede d’Unione, la volontà di essere prime donne mettendosi a disposizione del territorio. Noi lo abbiamo fatto, con una formazione monocolore inedita per Aulla».

Anche le Province sono state poste sotto la lente d’ingrandimento, Eugenio Giani ha ripercorso il cammino storico di questi enti, «preservatori delle autonomie territoriali che dovranno essere sottoposti ad una nuova revisione per essere funzionali e tornare a sviluppare il ruolo di raccordo con i comprensori», la sua analisi però ha intercettato anche la Lunigiana «terra da tutti ambita, dagli Estensi fino ai Medici, unica zona della Toscana elogiata da Dante nella sua Divina Commedia.

Nel prossimo piano regionale la Lunigiana dovrà avere un suo capitolo, ha tantissime potenzialità dai valori ambientali, storici e culturali. Vanno fatti emergere».

Giacomo Bugliani ha garantito l’attenzione della Regione alla zona lunigianese e parlando dei processi di fusione che potrebbero svilupparsi ha concepito come questi debbano “nascere spontaneamente, da un desiderio della popolazione, nel trovare un percorso comune nella ricerca di nuove metodologie di crescita comprensoriale”. Emerge quindi la difesa delle aree interne e piani, futuri, quanto vicini lo si saprà solo con la calendarizzazione dei lavori regionali, che possano risollevarle dall’ombra del centralismo e da una crisi ormai logorante.

Cristiano Borghini

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