La manifestazione
Orfini: chi è contro il Pd si autoesclude dal partito
CARRARA. «Alle prossime elezioni politiche il Pd non si alleerà né con chi è collocato alla sinistra del partito, né con Forza Italia e la Lega. Non ci metteremo a governare con Berlusconi e Salvini,...
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CARRARA. «Alle prossime elezioni politiche il Pd non si alleerà né con chi è collocato alla sinistra del partito, né con Forza Italia e la Lega. Non ci metteremo a governare con Berlusconi e Salvini, se possiamo farlo con il centrosinistra. Visto che si voterà con il sistema proporzionale, sarà necessaria una campagna elettorale capace di far comprendere alle persone la validità delle nostre proposte, fornendo risposte concrete ed attuabili ai problemi reali, cosi da contrastare l’avanzata del populismo, incarnato dalle destre nazionaliste e dal Movimento 5 Stelle». Così il deputato e presidente nazionale del Pd Matteo Orfini ha confermato la linea politica del suo partito in vista degli importanti impegni elettorali dei prossimi mesi. Orfini, fresco della partecipazione alla festa della rivista “Left Wing” a Fiuggi, ha parlato alla festa di Ca’Michele a Bonascola, durante un dibattito in cui è stato intervistato dal segretario provinciale dei Giovani Democratici Mario Taurino e dal nostro collaboratore David Chiappuella. Oltre che su grandi temi nazionali, come l’emergenza migranti ed il rinvio della riforma sullo Ius soli, il parlamentare si è espresso anche su problemi locali, quali le divisioni interne al Pd apuano, la crisi economica del territorio, l’inquinamento chimico residuo della zona industriale. Orfini, dopo i saluti del consigliere regionale Giacomo Bugliani e della deputata Martina Nardi, ha confermato che il ddl sullo Ius soli verrà approvato dopo l’estate, ribadendo la bontà della riforma. «Da parte del governo –ha assicurato il parlamentare– resta ferma l’intenzione di introdurre questa nuova, importante norma, perché basata su un principio giusto. È perfettamente normale ed auspicabile che giovani nati in Italia da genitori stranieri, che però hanno concluso un ciclo scolastico, diventino italiani. Chi si oppone rifiuta la possibilità di una maggiore integrazione».
Sul problema migranti il presidente del Pd ha sottolineato la necessità di una politica comune, a livello europeo. «Un esodo di queste dimensioni –ha detto Orfini– non è sostenibile da nessun Paese al mondo, né dal punto di vista logistico, né da quello morale e culturale. Quello che però non deve mai venire meno è il rispetto assoluto per la salvaguardia di ogni vita umana, che deve restare sempre la nostra prima preoccupazione».
In merito alle divisioni nel Pd locale, culminate con l’avvio della procedura di espulsione per 16 iscritti, candidati in altre liste alle ultime amministrative carraresi, Orfini ha invocato un partito aperto, inclusivo, partecipato, capace di dar voce alle sue varie anime e basato su un’idea di politica intesa unicamente come servizio alla comunità.
«È chiaro, però, –ha precisato– che alcuni limiti non si possono superare. Chi si candida contro il Pd e fa anche propaganda contro di esso si autoesclude dal partito. In questi casi, dunque, l’espulsione diventa un passaggio inevitabile». Durante l’incontro, visto che cadevano 29 anni dall’esplosione della Farmoplant, si è discusso anche sull’emergenza ambientale e sanitaria legata alla mancata bonifica del Sin apuano e confermata dagli studi più recenti. «Quanto accaduto in passato –ha concluso Orfini– deve insegnarci che il diritto al lavoro e quello alla salute non dovranno mai più essere separati. È giusto pretendere il completamento delle bonifiche e da parte del governo c’è grande attenzione verso i problemi ambientali e sanitari rimasti aperti in questa come anche in altre zone del Paese».
Sul problema migranti il presidente del Pd ha sottolineato la necessità di una politica comune, a livello europeo. «Un esodo di queste dimensioni –ha detto Orfini– non è sostenibile da nessun Paese al mondo, né dal punto di vista logistico, né da quello morale e culturale. Quello che però non deve mai venire meno è il rispetto assoluto per la salvaguardia di ogni vita umana, che deve restare sempre la nostra prima preoccupazione».
In merito alle divisioni nel Pd locale, culminate con l’avvio della procedura di espulsione per 16 iscritti, candidati in altre liste alle ultime amministrative carraresi, Orfini ha invocato un partito aperto, inclusivo, partecipato, capace di dar voce alle sue varie anime e basato su un’idea di politica intesa unicamente come servizio alla comunità.
«È chiaro, però, –ha precisato– che alcuni limiti non si possono superare. Chi si candida contro il Pd e fa anche propaganda contro di esso si autoesclude dal partito. In questi casi, dunque, l’espulsione diventa un passaggio inevitabile». Durante l’incontro, visto che cadevano 29 anni dall’esplosione della Farmoplant, si è discusso anche sull’emergenza ambientale e sanitaria legata alla mancata bonifica del Sin apuano e confermata dagli studi più recenti. «Quanto accaduto in passato –ha concluso Orfini– deve insegnarci che il diritto al lavoro e quello alla salute non dovranno mai più essere separati. È giusto pretendere il completamento delle bonifiche e da parte del governo c’è grande attenzione verso i problemi ambientali e sanitari rimasti aperti in questa come anche in altre zone del Paese».
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