Il Tirreno

Movida, denunciati due baby spacciatori

Movida, denunciati due baby spacciatori

I minorenni sono stati sorpresi con la cannabis e un bilancino dalla polizia. Ancora multe alle prostitute sul lungomare

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MASSA. Uno con la cannabis in tasca, l’altro con addosso un bilancino e il cellophane per confezionare le dosi. Due spacciatori, anzi due baby spacciatori perché non hanno ancora compiuto la maggiore età. Li hanno sorpresi le forze dell’ordine - un pattuglione coordinato da polizia e guardia di finanza - durante una giornata di controlli: il primo di mattina e l’altro verso sera, quando agenti e militari si sono concentrati sulla movida. Sono stati denunciati e affidati alle rispettive famiglie che erano all’oscuro di quello che facevano quando uscivano di casa. Uno dei minori agli agenti ha detto che voleva raccogliere un po’ di soldi per poter andare in vacanza con gli amici, l’altro invece ha tenuto la bocca chiusa perché temeva la reazione del padre. Complessivamente il pattuglione ha identificato 110 persone e fermato 55 mezzi.

Intensificati anche i controlli anti prostituzione sul lungomare, dato che le ragazze continuano a presentarsi tutte le sere come se niente fosse e quando vengono multate non pagano la sanzione. Le forze dell’ordine hanno incrementato la loro presenza in tutta la zona litoranea anche con il concorso del personale del Reparto prevenzione crimine Toscana nonchè della polizia municipale. Gli agenti hanno identificato dieci lucciole straniere alle quali, così come previsto, è stata contestata la violazione amministrativa articolo 56 del Regolamento di polizia urbana del 15 maggio 2014: dovranno pagare 500 euro, somma da versare su conto corrente postale intestato al Comune di Massa, poiché le volanti hanno evidenziato che la ragazze avevano comportamenti diretti in modo univoco a offrire prestazioni sessuali. I vigili invece hanno sanzionato gli automobilisti che si fermavano a contrattare per intralcio del traffico.

Da quando è iniziata l’operazione lungomare sicuro sono state fatte una settantina di multe, sanzioni che si sono divise le prostitute e i clienti. I controlli comunque andranno avanti, almeno fino alla fine dell’estate, per dare modo a residenti e turisti di passeggiare tranquillamente la sera senza dover assistere a quello spettacolo (sono diverse le famiglie arrivate da fuori per una vacanza che si sono lamentate con albergatori e ristoratori). Adesso l’obiettivo di polizia e carabinieri è colpire chi va in cerca di compagnia femminile a pagamento. Poliziotti e militari da lontano prendono il numero della targa dei mezzi e poi si avvicinavano contestando l’infrazione. In queste settimane qualcuno ha provato a ribellarsi, ma alla fine tutti hanno dovuto pagare (o ritirare la multa), altrimenti il rischio era quello di commettere il reato di resistenza a pubblico ufficiale. L’età di chi è stato sorpreso a contrattare va dai 25 ai 65 anni. E la maggior parte arrivava dalle province limitrofe. Purtroppo le multe ai clienti non bloccano il via vai e le lucciole, si è visto, non pagano le sanzioni. E continuano a lavorare. (d.d.)

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