Sicurezza
Rogo nel campo, distrutta una roulotte
Incendio di origine dolosa nell’area dell’ex bowling gestita da Comune e onlus San Vincenzo di Marina
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CARRARA. Notte di paura a Marina di Carrara, nella zona della Partaccia. È stata divorata dalle fiamme una roulotte nell’area dell’ex Bowling, al confine fra i comuni di Massa e di Carrara, dove vivono alcuni cittadini seguiti dai Servizi Sociali e dall’associazione San Vincenzo di Marina di Carrara.
L’incendio è scoppiato un paio di ore dopo la mezzanotte in uno dei caravan dove, per fortuna, nessuno si trovava all’interno. L’intervento, tempestivo, dei vigili del fuoco, ha fatto in modo che le fiamme non si diffondessero agli altri mezzi parcheggiati proprio nella stessa area. Sono ancora in corso tutti gli accertamenti sull’episodio per il quale stanno indagando i carabinieri giunti sul posto al momento dell’incendio, ma la pista che si sta seguendo, e che smebra la più accreditata, è quella del rogo doloso: insomma qualcuno potrebbe, volontariamente, avere appiccato fuoco al caravan.
Una vicenda delicatissima che porta, ancora una volta, alla ribalta la situazione di quello spazio in cui sostano ormai da tempo otto caravan, vecchi e piuttosto malconci, tutti sprovvisti di servizi igenici tutti abitati da cittadini, in qualche caso seguiti dai servizi sociali o dalla onlus marinella.
Un tempo questo era un luogo di ritrovo per i giovani, con il bowling in funzione, i campeggi vicinissimi e anche il mercatino stagionale a un tiro di schioppo. Poi è diventato un angolo del litorale dimenticato da tutti nonostante a pochi metri di distanza sorgano diverse palazzine abitate, un autolavaggio molto frequentato e perfino un mercatino stagionale. Il campo è stretto su un lato dal Lavello, - il canale nato per raccogliere gli “sversamenti” delle aziende della Zona Industriale - e dall'altro dai binari della ferrovia, quelli che entrano nel Porto di Marina di Carrara e su cui almeno un paio di volte al giorno transita ancora qualche vagone merci.
Su tutto poi incombe il capannone dell’ex Bowling, un tempo frequentatissimo dai più giovani, poi abbandonato. È lo stesso edificio che per mesi ha ospitato senza tetto e vagabondi e che è stato sgomberato la scorsa estate dopo un incendio che ha lambito anche il tetto di amianto.
E, sempre a proposito del degrado di tutta questa zona nel dicembre scorso il consiglio dei cittadini di Marina aveva di nuovo sollecitato, come già altre volte in precedenza, a segnalato a più riprese incuria e degrado ma anche i problemi ambientali e igienico-sanitari dell’insediamento.
I consiglieri di Marina avevano lamentato il fatto che quell’insediamento sembrava messo lì apposta lontano dal centro e dagli occhi di tutti
E, dall’altra notte, allo stato di degrado si aggiunge un episodio inquietante. Un rogo che ha distrutto completamente uno dei caravan parcheggiati. E, soprattutto, un rogo che sembrerebbe avere origini dolose e che, per fortuna, è stato domato prima che potesse raggiungere gli altri mezzi. (a.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’incendio è scoppiato un paio di ore dopo la mezzanotte in uno dei caravan dove, per fortuna, nessuno si trovava all’interno. L’intervento, tempestivo, dei vigili del fuoco, ha fatto in modo che le fiamme non si diffondessero agli altri mezzi parcheggiati proprio nella stessa area. Sono ancora in corso tutti gli accertamenti sull’episodio per il quale stanno indagando i carabinieri giunti sul posto al momento dell’incendio, ma la pista che si sta seguendo, e che smebra la più accreditata, è quella del rogo doloso: insomma qualcuno potrebbe, volontariamente, avere appiccato fuoco al caravan.
Una vicenda delicatissima che porta, ancora una volta, alla ribalta la situazione di quello spazio in cui sostano ormai da tempo otto caravan, vecchi e piuttosto malconci, tutti sprovvisti di servizi igenici tutti abitati da cittadini, in qualche caso seguiti dai servizi sociali o dalla onlus marinella.
Un tempo questo era un luogo di ritrovo per i giovani, con il bowling in funzione, i campeggi vicinissimi e anche il mercatino stagionale a un tiro di schioppo. Poi è diventato un angolo del litorale dimenticato da tutti nonostante a pochi metri di distanza sorgano diverse palazzine abitate, un autolavaggio molto frequentato e perfino un mercatino stagionale. Il campo è stretto su un lato dal Lavello, - il canale nato per raccogliere gli “sversamenti” delle aziende della Zona Industriale - e dall'altro dai binari della ferrovia, quelli che entrano nel Porto di Marina di Carrara e su cui almeno un paio di volte al giorno transita ancora qualche vagone merci.
Su tutto poi incombe il capannone dell’ex Bowling, un tempo frequentatissimo dai più giovani, poi abbandonato. È lo stesso edificio che per mesi ha ospitato senza tetto e vagabondi e che è stato sgomberato la scorsa estate dopo un incendio che ha lambito anche il tetto di amianto.
E, sempre a proposito del degrado di tutta questa zona nel dicembre scorso il consiglio dei cittadini di Marina aveva di nuovo sollecitato, come già altre volte in precedenza, a segnalato a più riprese incuria e degrado ma anche i problemi ambientali e igienico-sanitari dell’insediamento.
I consiglieri di Marina avevano lamentato il fatto che quell’insediamento sembrava messo lì apposta lontano dal centro e dagli occhi di tutti
E, dall’altra notte, allo stato di degrado si aggiunge un episodio inquietante. Un rogo che ha distrutto completamente uno dei caravan parcheggiati. E, soprattutto, un rogo che sembrerebbe avere origini dolose e che, per fortuna, è stato domato prima che potesse raggiungere gli altri mezzi. (a.v.)
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