Il Tirreno

Lucciole, raffica di multe Ma le ragazze non pagano

Lucciole, raffica di multe Ma le ragazze non pagano

Una romena è stata sanzionata per la quarta volta in meno di due settimane Non si è mai presentata a saldare la contravvenzione. E nessuno può fare niente

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MARINA DI MASSA. Da quando è iniziata l’operazione lungomare sicuro sono state fatte una sessantina di multe, sanzioni che si sono divise le lucciole e i clienti trovati dalle forze dell’ordine a contrattare una prestazione sessuale. L’ultimo blitz della polizia la scorsa notte, con cinque ragazze di cittadinanza romena che sono state fermate e identificate mentre adescavano gli automobilisti in abiti succinti. Dovranno pagare cinquecento euro a testa, come prevede il regolamento comunale. Anzi sarebbe meglio dire dovrebbero, dato che gli agenti hanno scoperto che una di loro è stata sorpresa per la quarta volta e non ha ancora sborsato un euro né tanto meno si è allontanata da Marina. Insomma, pare che la fase della tolleranza zero più di tanto non porti. Le prostitute stanno sempre sul lungomare - durante la settimana una decina di ragazze, che quasi raddoppiano nei weekend - e i clienti accostano e pattuiscono il prezzo. Ma tant’è l’ordinanza questo permette alle forze dell’ordine e quindi è il massimo risultato che si può portare a casa.

I controlli comunque andranno avanti, almeno fino alla fine dell’estate, per dare modo a residenti e turisti di passeggiare tranquillamente la sera senza dover assistere a quello spettacolo (sono diverse le famiglie arrivate da fuori per una vacanza che si sono lamentate con albergatori e ristoratori). Adesso l’obiettivo di polizia e carabinieri è colpire chi va in cerca di compagnia femminile a pagamento. Poliziotti e militari da lontano prendono il numero della targa dei mezzi e poi si avvicinavano contestando l’infrazione. Quasi cinquecento euro la cifra prevista dalla sanzione. In queste settimane qualcuno ha provato a ribellarsi, ma alla fine tutti hanno dovuto pagare (o ritirare la multa), altrimenti il rischio era quello di commettere il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Altri invece hanno provato a dire che in quel modo potevano passare dei guai in famiglia e hanno provato a saldare in contanti. Ma non è stato possibile. L’età di chi è stato sorpreso a contrattare va dai 25 ai 65 anni. E la maggior parte arrivava dalle province limitrofe. Purtroppo le multe ai clienti non bloccano il via vai e le lucciole, si è visto, non pagano le sanzioni. E continuano a lavorare. (d.d.)

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