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I sindaci del centrodestra: illegittime le nomine dell’Ait

I sindaci del centrodestra: illegittime le nomine dell’Ait

AULLA. “Illegittima la nomina dei 7 Comuni che dovrebbero rappresentare la Conferenza territoriale n. 1 Toscana Nord all’assemblea Idrica Toscana. Il Pd in questo modo vuole tutelare Gaia”. A...

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AULLA. “Illegittima la nomina dei 7 Comuni che dovrebbero rappresentare la Conferenza territoriale n. 1 Toscana Nord all’assemblea Idrica Toscana. Il Pd in questo modo vuole tutelare Gaia”. A sostenerlo sono i sindaci lunigianesi di area centrodestra Matteo Mastrini (Tresana), Lucia Baracchini (Pontremoli), Filippo Bellesi (Villafranca), Pierluigi Belli (Licciana Nardi), Christian Petacchi (Zeri). I quali hanno fatto partire una diffida affinché “siano designati secondo legge i Comuni che ne hanno veramente diritto”.

Nell’ultima riunione della conferenza dell’Autorità Idrica Toscana, che comprende i Comuni delle province di Lucca e Massa Carrara, si dovevano individuare i Comuni che partecipano all’Assemblea dell’Autorità Idrica Toscana. E a detta del Presidente della Conferenza (Tambellini Sindaco di Lucca) si era nell’ultimo giorno utile per consentire alla conferenza di svolgere tale adempimento. Ebbene secondo i sindaci lunigianesi, criteri norme per le assegnazioni alla mano, i 7 Comuni dovevano essere: Lucca, Massa, Carrara e Viareggio (i più popolosi); Pontremoli (il più esteso); Zeri e Sillano Giuncugnano (i più disagiati). Invece, la maggioranza ha confermato a piè pari i Comuni designati cinque anni prima (Lucca, Massa, Carrara, Viareggio, Camaiore, Fosdinovo, Gallicano). «Si sono fatti cioè le nomine pro domo propria guardandosi bene dall’inserire comuni che potessero contribuire ad incrinare il sistema di potere Pd che vige all’Autorità Idrica. Vano è stato il nostro tentativo di impedirlo richiamando argomentazioni e norme che in tutta evidenza andavano seguite/applicate. Tanto che quando è stato ben chiaro l'obiettivo di negare il diritto ad alcuni Comuni notoriamente contrari alla gestione di Gaia S.p.A. di poter far valere le proprie ragioni abbiamo deciso di non partecipare ad una votazione palesemente illegittima. E per questi motivi – concludono – abbiamo deciso di diffidare formalmente la Conferenza Territoriale, l’Autorità Idrica Toscana e la Regione Toscana dal dare operatività a tale illegittima decisione ed anzi a revocarla”.

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