La manifestazione
Luca tedeschi (sinistra per carrara)
«Espulso dal Pd? Me ne sono andato»
CARRARA. «Io espulso dal Pd? Ma se me ne ero già andato!».Lo scrive in una lettera Luca Tedeschi di Sinistra per Carrara Progressisti. «Leggo con un certo stupore- scrive - che il commissario del Pd...
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CARRARA. «Io espulso dal Pd? Ma se me ne ero già andato!».
Lo scrive in una lettera Luca Tedeschi di Sinistra per Carrara Progressisti. «Leggo con un certo stupore- scrive - che il commissario del Pd di Carrara Gianni Anselmi ha posto all’attenzione della Commissione di Garanzia Provinciale una mia violazione dello Statuto del Partito Democratico essendomi candidato in una lista avversaria. Non vedo come io possa violare lo statuto di un’associazione di cui non sono sottoscrittore, in quanto, già prima della presentazione delle liste ho presentato le mie dimissioni e la mia volontà di restituire la tessera». «Da esterno - prosegue - ritengo prematuro parlare di espulsioni, vista la straordinarietà del caso in questione e il procedimento giudiziario ancora aperto, la soluzione che adotterà la Commissione di Garanzia non è scontata e auspico che possa essere la meno dolorosa per tutti. Facendo i migliori auguri all’amministrazione Cinque Stelle, ricordo che abbiamo un ruolo istituzionale e dobbiamo rappresentare la collettività che ci ha dato fiducia, iniziamo quindi a parlare dei temi della città dall’ottica dell’opposizione e mettiamo da parte queste controversie sciocche. Da progressista non ho alcuna riserva aprioristica verso il Pd, altrimenti non vi avrei militato, vi vedo un potenziale alleato a patto che sussistano le condizioni. E non è una questione di nomi ma di programma. Per il bene della Sinistra e soprattutto per gli interessi che a buon diritto questa ritiene di rappresentare, spero che il Pd, che rimane ancora una delle poche forze con cui si possa immaginare un progetto, nonostante tutto, ritrovi un ordine che ci renda possibile un confronto».
Lo scrive in una lettera Luca Tedeschi di Sinistra per Carrara Progressisti. «Leggo con un certo stupore- scrive - che il commissario del Pd di Carrara Gianni Anselmi ha posto all’attenzione della Commissione di Garanzia Provinciale una mia violazione dello Statuto del Partito Democratico essendomi candidato in una lista avversaria. Non vedo come io possa violare lo statuto di un’associazione di cui non sono sottoscrittore, in quanto, già prima della presentazione delle liste ho presentato le mie dimissioni e la mia volontà di restituire la tessera». «Da esterno - prosegue - ritengo prematuro parlare di espulsioni, vista la straordinarietà del caso in questione e il procedimento giudiziario ancora aperto, la soluzione che adotterà la Commissione di Garanzia non è scontata e auspico che possa essere la meno dolorosa per tutti. Facendo i migliori auguri all’amministrazione Cinque Stelle, ricordo che abbiamo un ruolo istituzionale e dobbiamo rappresentare la collettività che ci ha dato fiducia, iniziamo quindi a parlare dei temi della città dall’ottica dell’opposizione e mettiamo da parte queste controversie sciocche. Da progressista non ho alcuna riserva aprioristica verso il Pd, altrimenti non vi avrei militato, vi vedo un potenziale alleato a patto che sussistano le condizioni. E non è una questione di nomi ma di programma. Per il bene della Sinistra e soprattutto per gli interessi che a buon diritto questa ritiene di rappresentare, spero che il Pd, che rimane ancora una delle poche forze con cui si possa immaginare un progetto, nonostante tutto, ritrovi un ordine che ci renda possibile un confronto».
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