Il Tirreno

Massa

Giro di vite sui professionisti alle aste

di Libero Red Dolce
Giro di vite sui professionisti alle aste

Circolare del tribunale: chiunque abbia vinto o partecipato non potrà più fare il curatore, il custode o l’estimatore

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Aste fallimentari, da agosto l’occhio del tribunale si fa ancora più vigile. E annuncia un giro di vite sulle nomine a curatore fallimentare, custode, professionista delegato ed esperto estimatore chiunque abbia partecipato alle aste o le abbia vinte. C’è in ballo la trasparenza e il ruolo terzo dell’ufficio giudiziario.

Arriva direttamente dalla presidente del tribunale Maria Cristina Failla la circolare che arriva nelle caselle postali degli ordini degli avvocati, dei commercialisti, dei geometri e degli ingegneri. Le aste fallimentari sono cosa seria, spesso si tratta di affari da decine di milioni di euro. E giustamente il tribunale chiede che sulla questione non possa essere sollevata la benché minima illazione.

Non c’è una norma che vieta la partecipazione. Alle aste può partecipare chiunque, a prescindere se abbia ricoperto uno degli incarichi. O meglio poteva. Perché con la nuova disposizione del tribunale, tra venti giorni chi partecipasse a un’asta o dovesse risultare aggiudicatario di un bene in una procedura esecutiva e fallimentare gestita dal tribunale non sarà nominato più curatore, custode, professionista delegato o esperto stimatore.

E se il tribunale ha sentito l’esigenza di porre un limite a questa pratica è lecito attendersi che nel passato ci siano state situazioni di questo tipo che non hanno convinto tutti. D’altronde sembra anche una misura di buon senso: meglio evitare una sovrapposizione di ruoli che ritrovarsi poi con qualche situazione dissonante per le mani.

Non si rivolgono, ovviamente, accuse specifiche verso qualcuno o citazioni di casi particolari. Anzi, non si mette in dubbio la buona fede di chi ha operato. Si potrebbe dire che è una misura rivolta a evitare spiacevoli situazioni o prassi distorte. Per non trovarsi insomma con un pasticcio quando ormai è troppo tardi per rimediarvi. Una misura preventiva.

Nella circolare del tribunale si parla infatti di “inopportunità” e non, com’è ovvio, di divieti. Non potendo escludere nessuno, che abbia i requisiti da un’asta, allora la cosa migliore è delimitare le possibili funzioni. In modo che un curatore fallimentare in una procedura non si trovi poi a essere l’aggiudicatario di un’altra. Misura che peraltro viene estesa anche ai parenti. E non proprio quelli più stretti.

Se in un’asta il curatore o il professionista delegato dovessero accorgersi che all’asta ci fosse la partecipazione del coniuge e di parenti o affini fino al quarto grado, così come di colleghi di studio, sarà per loro doveroso relazionare immediatamente della cosa il giudice.

Si va dunque in questo caso nella direzione di evitare qualsiasi cortocircuito che possa portare il cugino del curatore a comprare una tale area, o la moglie di chi ha fatto la stima a competere con altri per acquisire un altro bene. Facile pensare alle chiacchiere che una cosa del genere potrebbe generare, creando un danno alla credibilità del tribunale e delle sue pratiche. E dunque meglio prevenire che curare: se ci sono parenti o affini si va dal giudice e si segnala la cosa. Sarà lui poi a decidere per la legittimità della partecipazione e sul cosa fare in caso contrario. Nessuna possibile ambiguità di ruoli tra chi si presenta all’asta e chi, nominato dal tribunale, deve dare un apporto professionale.

E c’è anche una misura di controllo. Con la circolare si stabilisce infatti che i curatori e i delegati alle vendite, nel caso un’asta andasse a buon fine e i beni fossero aggiudicati a una società, sono tenuti a trasmettere al giudice delegato e al giudice dell’esecuzione una visura camerale della società aggiudicataria. Un ulteriore segno di tracciabilità dei passaggi e un modo per evitare eventuali “conflitti d’interessi” non venuti a galla.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa