Il Tirreno

Massa Carrara

Mammografia miraggio: un posto tra 487 giorni

di Manuela D’Angelo
Mammografia miraggio: un posto tra 487 giorni

Si allungano alla Asl 1 le liste per le prestazioni diagnostiche,  per le visite ginecologiche, urologiche ed endocrinologiche

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MASSA. Ben 487 giorni per una mammografia bilaterale: prima data libera, nel distretto delle apuane, Asl 1 a Massa, il 27 giugno del 2018.

I dati sono stati resi noti durante un  incontro avvenuto a Pisa, nella sede della Cgil, a cui hanno partecipato tutti i segretari generali delle Camere del Lavoro della regione, per fare un punto sulle problematiche legate alle liste d’attesa nella diagnostica, all’interno delle aziende di area vasta Usl Nord-Ovest. Liste lunghissime che purtroppo non rapresentano un caso isolato.

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E poco importa se nella maggior parte delle prestazioni, per la Asl 1 il quadro è rimasto quasi invariato, rispetto all’anno precedente perché, dove le liste d’attesa erano più critiche, il problema non è stato risolto. Anzi: dalla relazione dell’azienda, con dati aggiornati al 28 febbraio del 2017, emerge che sono peggiorati i tempi di attesa per le prestazioni diagnostiche, anche in Lunigiana e in generale che sono peggiorati tutti i tempi già critici nel 2016: le visite ginecologiche, urologiche, endocrinologiche, anche le più urgenti. Ulteriormente peggiorate anche le visite pneumologiche, «Con tempi assolutamente inaccettabili– commenta la Cgil di Massa Carrara– per tutte le tipologie».

Nella diagnostica, peggiorate le rx del tubo digerente, l’ecografia alla mammella, le risonanze della colonna e articolari, tutte le Tac e la mammografia bilaterale.

Nello specifico: per una risonanza magnetica con mezzi di contrasto la media è di 400 giorni nel distretto delle Apuane, 321 invece per la zona del distretto della Lunigiana; 484 giorni per una mammografia bilaterale nel distretto delle Apuane (prestazione non gestita in Lunigiana); 303 giorni per una ecografia alla mammella, 353 giorni per una visita pneumologica, che si abbassano a 139 giorni di attesa in Lunigiana. 269 giorni per una risonanza alla colonna, 233 per una ecografia all’addome completo (ma 78 se si sceglie il distretto lunigianese); 141 giorni per una visita endocrinologica, che aumentano invece in Lunigiana (230) e infine per una “semplice” visita ginecologica i giorni di attesa sono 119.

«Le liste d’attesa sono il problema dei problemi della sanità toscana– dice Paolo Gozzani segretario confederale della Cgil Massa Carrara-, lo sono per i pazienti, a cui può capitare di vedersi proporre appuntamenti dopo un anno e lo sono per i medici di base, che non possono avere risposte tempestive ai loro quesiti diagnostici. Le liste d’attesa– continua Gozzani– sono frutto in larga parte dei tagli nazionali del sistema sanitario che, associati al blocco del turn over, hanno provocato anche nella nostra Regione una carenza cronica degli operatori. noi chiediamo che per risolvere il problema delle liste d’attesa si aprano tavoli di concertazione in Area Vasta e nelle diverse zone distretto; che nei singoli territori vengano concordati progetti attuativi per l’abbattimento delle liste di attesa, con il necessario coinvolgimento dl tutti i soggetti presenti sui territorio e che tali progetti includano le implementazioni di personale necessarie. Ora si sta lavorando alla programmazione di area vasta, quindi il momento per decidere quali siano i modelli migliori ed estenderli è adesso. Se ci sono resistenze al cambiamento, per esempio da parte di chi dall’esistenza delle liste d’attesa ci guadagna, possiamo superarle, se siamo in tanti a pretenderlo».


 

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