Sicurezza
«Addio Francesco, rimani un guerriero ora sei un angelo»
È morto a Massa a 23 anni dopo una malattia che non gli ha dato scampo. «Ce la farò» scriveva agli amici, i funerali saranno a Ricortola
MASSA. La comunità cittadina è scossa per il decesso del giovane Francesco Rizzo, morto ieri pomeriggio; aveva solto 23 anni e per circa un anno aveva lottato, con tutte le sue forze, contro la malattia che poi se lo è portato via. La sua vita era un libro aperto per gli amici del cuore, che ha voluto al suo fianco fino alla fine, assieme al parroco di Ricortola, don Ivo Ercolini, con cui ha pregato il rosario, proprio pochi giorni fa, quando non riusciva più neanche a tenere gli occhi aperti.
Lascia la mamma Daniela Manfredi, il padre Rosario e la sorella Chiara, che ieri, sulla sua pagina di facebook ha pubblicato la foto di due piccoli fratellini, loro due a pochi anni di età, con un grande cuore rosso.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.15598234:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.15598234:1652378069/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Francesco si è ammalato a settembre del 2016, un male che lo ha debilitato a poco a poco, fino a ridurlo su una sedia a rotelle, dentro e fuori dai reparti di oncologia di Pisa, fino al reparto hospice della Don Gnocchi di Marina di Massa, dove ha trascorso i suoi ultimi giorni di vita.
Aveva studiato all’istituto Alberghiero G. Minuto e lavorava saltuariamente come cameriere: la foto del 2016, in cui sostiene un grande vassoio di pesce, l’ha pubblicata lui, la scorsa Pasqua, scrivendo agli amici che era dispiaciuto di trovarsi in ospedale, e non con loro, come l’anno prima, ma che avrebbe lottato. «Ce la farò» scriveva «tornerò».
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.15598235:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.15598235:1652378069/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Tifoso del Milan, stava seguendo i risvolti del calcio mercato, gli piacevano le motociclette. Gli ultimi mesi sono stati i più duri: non riusciva più a camminare da solo e gli amici, ogni tanto, lo portavano via dal S. Chiara di Pisa, in fuga verso la torre pendente, perché Francesco rimaneva il giovane spensierato e pieno di vita che era sempre stato.
Scherzava anche sui dottori-clown che passavano dal reparto di oncologia, per allietare i malati; continuava a scrivere messaggi alla fidanzata Chiara e a pubblicare foto di baci e abbracci. «Sarai tu a mancarmi più di tutti» scriveva quando, forse, lo sconforto superava la voglia di farcela.
L’intera comunità di Ricortola adesso lo aspetta per l’ultimo saluto, i funerali non sono ancora stati fissati.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
