Sicurezza
«Non ho più i soldi per il Mediterraneo»
di Alessandra Vivoli
Carrara, Enrico Bogazzi choc: quell’hotel è in vendita già dal 2012
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CARRARA. I progetti: «Il Mediterraneo? La Porto spa non ha più i fondi per realizzare l’hotel. Noi un progetto, a suo tempo l’avevamo: ci hanno fatto spendere 2 milioni e 600mila euro per le fondamenta e i garage e poi ci hanno detto che non avrebbero cambiato destinazione d’uso. È dal 2012 che abbiamo messo l’albergo in vendita. Ma chi lo compra? »
La politica locale: «I grillini? Ho fatto un in bocca al lupo al nuovo sindaco Francesco De Pasquale, l’ho conosciuto adesso. Io non li avrei votati, ma, anche se ho sempre votato Pd non avrei votato nemmeno questo Pd».
La politica internazionale: «Ma come si può pensare di fare un referendum per uscire dall’euro? Alla fine ci faranno uscire, a forza, noi fuori dall’Europa».
A parlare è l’armatore Enrico Bogazzi, presidente della Porto di Carrara spa, al termine della presentazione della bella mostra che si è inaugurata proprio ieri sera a palazzo Cucchiari e di cui parliamo nella pagina a fianco. È un Enrico Bogazzi in grande forma quello che, come nel suo stile, non prende posto in prima fila ma segue attentamente, dalle retrovie tutti gli interventi. E che, accetta solo per pochi minuti di intrattenersi con la stampa.
Ma, come spesso accade con chi concede poche interviste e, in generale, parla molto poco, Enrico Bogazzi rilascia dichiarazioni “forti” soprattutto quando si tratta di toccare uno dei tasti dolenti del territorio, quell’albergo Mediterraneo di proprietà proprio della Porto, fermo da anni alle fondamenta. L’hotel di via Genova doveva rinascere, dopo essere stato raso al suolo nel 2008, in un primo momento, addirittura con la firma dell’architetto Mario Botta.
Poi il progetto si era ridimensionato, poi era arrivata la soluzione degli appartamenti, proprio nel cuore di Marina di Carrara. Da qui era nato un lungo braccio di ferro con l’amministrazione di Angelo Zubbani fino a quello che sembrava l’ultimo atto e che, due anni fa, autorizzava la Porto a costruire l’albergo, senza spazio per gli appartamenti ma con una parte “commerciale e di servizi” a basso impatto ambientale.
Insomma una storia infinita. Su quell’hotel durante la campagna elettorale il sindaco De Pasquale aveva annunciato un referendum per chiedere ai marinelli come vorrebbero vederlo realizzato.
Bogazzi spiazza tutti. Anche chi pensava che fosse ancora in corso il braccio di ferro per la realizzazione dell’albergo secondo i “crismi” dettati dalla precedente amministrazione. E e annuncia: «Non è proprio il momento, o meglio non abbiamo più fondi per fare l’albergo. La Porto spa ha chiuso un bilancio non negativo, ma siamo in una situazione in cui è impensabile la costruzione di un hotel, anche perché il mercato non lo reggerebbe».
E aggiunge: «Il Mediterraneo noi l’abbiamo messo in vendita cinque anni fa quando la ex amministrazione ci disse che non avrebbe mai cambiato la destinazione d’uso, perché altrimenti, così testuale, “avrebbero fatto un favore a noi”. Qui siamo ancora fermi alle Rta, non ci si accorge che il mondo è cambiato. Alla fine, dopo aver speso due milioni e seicentomila euro, abbiamo deciso di vendere tutto, il fatto vero è un altro: ma chi lo compra? »
Dal Mediterraneo alla politica locale, il passo è breve visto che, proprio a palazzo Cucchiari il dottor Bogazzi si è intrattenuto brevemente con il sindaco Francesco De Pasquale.
«Gli ho augurato buon lavoro, non lo conoscevo, l’ho visto soltanto adesso. Io i grillini non li avrei votati, ma non avrei votato nemmeno questo Pd. Il problema non è a livello locale, è un problema di politica nazionale molto più ampio visto che si continua a parlare di referendum per uscire dall’euro. Ma di cosa stiamo parlando? Stiamo attenti a non uscire, davvero, dall’Europa perché ci mandano fuori».
E infine Enrico Bogazzi parla, o meglio, commenta laconicamente la notizia della acquisizione dello storico stabilimento balneare Principino di Viareggio. Una notizia che, considerato il personaggio ha avuto una grande risonanza. «Ma io proprio non capisco, vivo nell’anonimato e poi mi trovo al centro delle cronache. Ma poi mi hanno definito come uno degli uomini più abbienti d’Italia. Ma stiamo scherzando? E poi non è proprio questo il periodo giusto per scrivere queste cose».
Non aggiunge altro Enrico Bogazzi. Saluta gli ospiti, si intrattiene con qualche amico e dopo si dedica, da solo, alla visita della mostra.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La politica locale: «I grillini? Ho fatto un in bocca al lupo al nuovo sindaco Francesco De Pasquale, l’ho conosciuto adesso. Io non li avrei votati, ma, anche se ho sempre votato Pd non avrei votato nemmeno questo Pd».
La politica internazionale: «Ma come si può pensare di fare un referendum per uscire dall’euro? Alla fine ci faranno uscire, a forza, noi fuori dall’Europa».
A parlare è l’armatore Enrico Bogazzi, presidente della Porto di Carrara spa, al termine della presentazione della bella mostra che si è inaugurata proprio ieri sera a palazzo Cucchiari e di cui parliamo nella pagina a fianco. È un Enrico Bogazzi in grande forma quello che, come nel suo stile, non prende posto in prima fila ma segue attentamente, dalle retrovie tutti gli interventi. E che, accetta solo per pochi minuti di intrattenersi con la stampa.
Ma, come spesso accade con chi concede poche interviste e, in generale, parla molto poco, Enrico Bogazzi rilascia dichiarazioni “forti” soprattutto quando si tratta di toccare uno dei tasti dolenti del territorio, quell’albergo Mediterraneo di proprietà proprio della Porto, fermo da anni alle fondamenta. L’hotel di via Genova doveva rinascere, dopo essere stato raso al suolo nel 2008, in un primo momento, addirittura con la firma dell’architetto Mario Botta.
Poi il progetto si era ridimensionato, poi era arrivata la soluzione degli appartamenti, proprio nel cuore di Marina di Carrara. Da qui era nato un lungo braccio di ferro con l’amministrazione di Angelo Zubbani fino a quello che sembrava l’ultimo atto e che, due anni fa, autorizzava la Porto a costruire l’albergo, senza spazio per gli appartamenti ma con una parte “commerciale e di servizi” a basso impatto ambientale.
Insomma una storia infinita. Su quell’hotel durante la campagna elettorale il sindaco De Pasquale aveva annunciato un referendum per chiedere ai marinelli come vorrebbero vederlo realizzato.
Bogazzi spiazza tutti. Anche chi pensava che fosse ancora in corso il braccio di ferro per la realizzazione dell’albergo secondo i “crismi” dettati dalla precedente amministrazione. E e annuncia: «Non è proprio il momento, o meglio non abbiamo più fondi per fare l’albergo. La Porto spa ha chiuso un bilancio non negativo, ma siamo in una situazione in cui è impensabile la costruzione di un hotel, anche perché il mercato non lo reggerebbe».
E aggiunge: «Il Mediterraneo noi l’abbiamo messo in vendita cinque anni fa quando la ex amministrazione ci disse che non avrebbe mai cambiato la destinazione d’uso, perché altrimenti, così testuale, “avrebbero fatto un favore a noi”. Qui siamo ancora fermi alle Rta, non ci si accorge che il mondo è cambiato. Alla fine, dopo aver speso due milioni e seicentomila euro, abbiamo deciso di vendere tutto, il fatto vero è un altro: ma chi lo compra? »
Dal Mediterraneo alla politica locale, il passo è breve visto che, proprio a palazzo Cucchiari il dottor Bogazzi si è intrattenuto brevemente con il sindaco Francesco De Pasquale.
«Gli ho augurato buon lavoro, non lo conoscevo, l’ho visto soltanto adesso. Io i grillini non li avrei votati, ma non avrei votato nemmeno questo Pd. Il problema non è a livello locale, è un problema di politica nazionale molto più ampio visto che si continua a parlare di referendum per uscire dall’euro. Ma di cosa stiamo parlando? Stiamo attenti a non uscire, davvero, dall’Europa perché ci mandano fuori».
E infine Enrico Bogazzi parla, o meglio, commenta laconicamente la notizia della acquisizione dello storico stabilimento balneare Principino di Viareggio. Una notizia che, considerato il personaggio ha avuto una grande risonanza. «Ma io proprio non capisco, vivo nell’anonimato e poi mi trovo al centro delle cronache. Ma poi mi hanno definito come uno degli uomini più abbienti d’Italia. Ma stiamo scherzando? E poi non è proprio questo il periodo giusto per scrivere queste cose».
Non aggiunge altro Enrico Bogazzi. Saluta gli ospiti, si intrattiene con qualche amico e dopo si dedica, da solo, alla visita della mostra.
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