Il Tirreno

Turni di notte, vigili urbani in rivolta 

di Manuela D’Angelo
Turni di notte, vigili urbani in rivolta 

I sindacati proclamano lo stato di agitazione e parlano di contratto disatteso, orari massacranti e carenza di personale

4 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Vigili urbani di Massa in stato di agitazione: turni massacranti e orari indecorosi, da coprire con un corpo la cui età media è di 53 anni. Il tavolo della trattativa con il Comune di Massa pare essersi incrinato lo scorso 4 luglio, dopo l’ultima assemblea convocata per ristabilire gli estremi del turno serale. Un incontro durante il quale all’unanimità è stato richiesto lo stato di agitazione.

I turni serali. Sono 120 le notti in cui è previsto, secondo la legge regionale, il servizio serale dei vigili (fino alle 2, 00). Nelle 120 notti rientrano tre mesi estivi e le feste natalizie.

Oggi, però, spiegano i sindacati, i vigili di Massa non reggono più certi ritmi e non riescono a garantire la copertura totale delle 120 notti.

Il perché è presto detto: i vigili operativi su 52 (che rappresentano l’organico al completo, compreso di ufficiali) sono 48, ma di questi soltanto 22 sono in grado di affrontare il turno serale. «L’età media dei vigili è di 53 anni– spiega Paolo Fabbri, Rsu Cgil– e c’è chi è anche più anziano; alcuni vigili poi per malattia sono stati esonerati». Questi 22 vigili devono coprire le 120 notti previste ed è massacrante, oltre che irrispettoso del contratto decentrato di lavoro.

Il contratto e il servizio. Secondo le Rsu sarebbe stato un «atto di giunta a disattendere il contratto decentrato di lavoro dei vigili urbani, e a stabilire i criteri per il nuovo servizio notturno, mediante un progetto obiettivo». Un servizio, continuano i sindacati, che sarà «particolarmente gravoso per il personale e assolutamente insufficiente a dare risposte alle esigenze della cittadinanza».

Sono previsti in servizio esterno, separati in due pattuglie, quattro vigili di cui uno stagionale neanche in divisa e un quinto vigile in centrale. I tre vigili “effettivi” dovrebbero rilevare incidenti, presidiare la Ztl del centro storico e quella di Marina di Massa, assicurare la presenza alle varie manifestazioni, effettuare i controlli alle attività commerciali e quelli sulle attività rumorose; vigilare sulla movida, la Partaccia, Ronchi e Poveromo, controllare le soste, effettuare posti di blocco e tutte le altre attività che una località a vocazione turistica richiede.

Essendo solo in 22, i vigili finiscono per non poter effettuare i loro giorni di riposo o le 11 ore tra un turno e l’altro e sforano, di gran lunga, i 10 turni al mese di notte previsti da contratto.

Pagati ogni due anni. Ma c’è di più: ridotti all’osso, costretti, per dovere, a mantenere il servizio sempre e comunque, i vigili urbani ricevono il compenso per i notturni effettuati ogni due anni.

La responsabilità di questo, va detto, non è del Comune di Massa, che si attiene all’ultima legge Brunetta, ma intanto il personale (tutto, non solo quello dei vigili) va in sofferenza. I vigili urbani di Massa, in pratica, devono ad oggi ancora essere retribuiti per le notti effettuate nel 2015 e, come se non bastasse, si parla di poche centinaia di euro.

«La media– spiega Fabbri– è di 300, 350 euro l’anno. Nella migliore delle ipotesi, chi ha fatto più turni serali, ha accumulato 800 euro lordi, 600 netti, che gli arrivano dopo due anni. Nessuno è più incentivato a prestarsi al servizio notturno».

Nessuna assunzione in vista. L’organico della Polizia municipale rimane fermo a 52 agenti. Carrara dispone di 70 vigili e Viareggio ne ha 100. A Massa le ultime assunzioni di vigili urbani risalgono al 2010: la manovra Pucci, che aveva previsto dieci nuove assunzioni, ma undici pensionamenti. Da quel giorno è stato poi assunto un agente della Polizia provinciale, passato alla municipale e ci sono stati tre trasferimenti con altri quattro pensionamenti. Il saldo è, dunque, sempre negativo.

Quindici anni fa l’organico vantava 80 vigili urbani; l’ex sindaco Fabrizio Neri prevedeva 16 stagionali l’anno assunti per 4 mesi; oggi sono previsti quattro stagionali per soli due mesi.

Le richieste. I sindacati avevano provato a chiedere di abbassare le 120 notti a 90, ma la richiesta è stata rigettata. Gli agenti della Polizia municipale riferiscono che «le relazioni sindacali con l’amministrazione sono pessime» e che la loro percezione «è quella di un totale abbandono».

I Vigili chiedono di poter offrire un servizio efficace ed efficiente alla cittadinanza e che sia garantita la loro incolumità: «Si chiede che l’amministrazione sblocchi la pianta organica, che è stata ingiustificatamente stabilita a 54 agenti quando tutti gli studi di settore riferiscono che come capoluogo di provincia gli agenti dovrebbero essere 100».

La palla, ora, passa ai rappresentanti provinciali delle varie sigle sindacali rappresentate all’assemblea dalle Rsu aziendali: «Abbiamo molte idee e proposte da fare- conclude Fabbri-; non vogliamo di certo soltanto lamentarci. Vogliamo essere presi in considerazione»



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web