La protesta
scuole
Lega Nord: no ai tagli al “Sanitario” di Fivizzano
FIVIZZANO. Tagli alle scuoe lunigianesi: si muove anche la Lega Nord. «Per l’ennesima volta la Lunigiana, e in particolare Fivizzano - scrivono Giovanni Mura e Michael Santini del Carroccio...
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FIVIZZANO. Tagli alle scuoe lunigianesi: si muove anche la Lega Nord.
«Per l’ennesima volta la Lunigiana, e in particolare Fivizzano - scrivono Giovanni Mura e Michael Santini del Carroccio fivizzanese - sono stati oggetto di tagli selvaggi. Dopo la sanità che ha visto la chiusura del reparto di pneumologia ora la scure si abbatte sul corso socio-sanitario. Nei giorni scorsi – affermano i due esponenti della Lega - abbiamo appreso che l'Ufficio scolastico provinciale ha deciso di non assegnare 4 classi in Lunigiana: le classi prime del corso socio-sanitario di Fivizzano, la classe prima del liceo sportivo a Villafranca, la IV ginnasio ad Aulla e la classe 3 del corso serale a Pontremoli. Il corso socio-sanitario di Fivizzano, arricchitosi del percorso di Operatore Socio Sanitario (Oss) durante lo scorso anno scolastico, offre una concreta opportunità di collocamento dei diplomati nel territorio lunigianese».
Qui Mura e Santini sostengono che occorre scongiurare la cancellazione della classe prima «oltre al grossissimo disagio per chi fa affidamento su questo corso scolastico per la formazione dei propri figli, si affievoliscono, fino al lumicino, anche le speranze del mantenimento di un indirizzo professionale radicato e dalle importanti ricadute occupazionali sul territorio. Il Comune di Fivizzano è classificato come comune montano e la Regione non può adottare lo stesso metro di misura utilizzato per i grandi centri urbani. Inoltre si decide di fare un investimento importante a Fivizzano, come la riqualificazione del Polo Scolastico quando poi vengono tagliate le classi». Quindi la critica politica della Lega: «Assistiamo al silenzio assordante dei sindaci di centro sinistra. L’appartenenza al partito, la miopia politica e la sudditanza alle scelte della Regione porterà a far prevalere la logica dei numeri a quella della difesa del territorio». m.l.
«Per l’ennesima volta la Lunigiana, e in particolare Fivizzano - scrivono Giovanni Mura e Michael Santini del Carroccio fivizzanese - sono stati oggetto di tagli selvaggi. Dopo la sanità che ha visto la chiusura del reparto di pneumologia ora la scure si abbatte sul corso socio-sanitario. Nei giorni scorsi – affermano i due esponenti della Lega - abbiamo appreso che l'Ufficio scolastico provinciale ha deciso di non assegnare 4 classi in Lunigiana: le classi prime del corso socio-sanitario di Fivizzano, la classe prima del liceo sportivo a Villafranca, la IV ginnasio ad Aulla e la classe 3 del corso serale a Pontremoli. Il corso socio-sanitario di Fivizzano, arricchitosi del percorso di Operatore Socio Sanitario (Oss) durante lo scorso anno scolastico, offre una concreta opportunità di collocamento dei diplomati nel territorio lunigianese».
Qui Mura e Santini sostengono che occorre scongiurare la cancellazione della classe prima «oltre al grossissimo disagio per chi fa affidamento su questo corso scolastico per la formazione dei propri figli, si affievoliscono, fino al lumicino, anche le speranze del mantenimento di un indirizzo professionale radicato e dalle importanti ricadute occupazionali sul territorio. Il Comune di Fivizzano è classificato come comune montano e la Regione non può adottare lo stesso metro di misura utilizzato per i grandi centri urbani. Inoltre si decide di fare un investimento importante a Fivizzano, come la riqualificazione del Polo Scolastico quando poi vengono tagliate le classi». Quindi la critica politica della Lega: «Assistiamo al silenzio assordante dei sindaci di centro sinistra. L’appartenenza al partito, la miopia politica e la sudditanza alle scelte della Regione porterà a far prevalere la logica dei numeri a quella della difesa del territorio». m.l.
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