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Carrara, in Carinzia Massimo va al massimo

Carrara, in Carinzia Massimo va al massimo

Il commercialista Musetti porta a termine un estenuante triathlon

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CARRARA. A Klagenfurt, in Carinzia, Massimo Musetti che di professione è commercialista, alla verde età di 55 anni, si è regalato un'altra grande soddisfazione nella gara Ironman di Triathlon portando a termine l'estenuante prova multidisciplinare composta da 3 km e 800 metri di nuoto nel lago Worthersee, 180 km di bicicletta con 1.800 metri di dislivello e, per finire, 42,2 km di corsa a piedi e migliorando il tempo, rispetto alle due precedenti partecipazioni, di oltre un ora e mezza.

Musetti che, ricordiamo, dopo una brillante ventennale carriera come giocatore di basket è diventato uno sciatore di fondo di ottimi livelli con all'attivo oltre 200 gare di lunga distanza in tutta Europa tra cui ben 16 Vasaloppet in terra di Svezia di 90 km, la più importante al mondo, ha cominciato a dedicarsi al triathlon due anni fa e senza porsi obiettivi costituiti da gare di distanze intermedie, ha preso parte nel 2015 all' Ironman di Copenhagen e nel 2016 a quello di Maastricht. Quest' anno, dopo la stagione invernale delle gare sugli sci stretti, ha focalizzato la preparazione sulla gara di Klagenfurt, prendendo parte al Mezzo Ironman di Aix en Provence per allenarsi ( nuoto km 1,9, bici km 90 e corsa ) ed è giunto all'appuntamento in ottima condizione . «I meriti sono in gran parte del mio allenatore, Ferdinando Vatteroni. Ho poco tempo per dedicarmi all'attività sportiva, 4- 5 volte e mai piu di 7-8 ore alla settimana e generalmente tutto concentrato nel week end. Ferdinando ha stilato una tabella fatta di allenamenti molto intensi di cui una buona parte fatta con i pesi ma che mai superavano l'ora al giorno ed ha avuto ragione». Ma tanto fa la testa. zNel nuoto per esempio sei in mezzo a 3 mila persone e non è facile, in bicicletta i km non passano mai e pensi che appena scendi devi correre una maratona a piedi».

«Negli ultimi massacrantichilometri della maratona ho pensato di essere uno sportivo privilegiato per avere saputo portare, nel tempo, il mio fisico all'espressione del suo estremo potenziale. Da ragazzo, fino a 14 anni ero tutt' altro che dotato. Nel fondo mi alleno quasi sempre da solo, molte volte ho fatto dei week end lunghi in Finlandia e Norvegia per preparare la Vasaloppet, spesso col rischio di perdermi nella tundra. Ho nuotato in gelidi laghi alpini senza assistenza o strutture per la balneazione».



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