Finanza
«Impianto a biomasse: ripensiamoci»
La minoranza di Licciana accusa il sindaco di avere chiesto nuove autorizzazioni
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LICCIANA NARDI. Continua a tenere banco la questione sulla centrale a biomasse di Quercia, al confine territoriale con Aulla.
In un comunicato, il gruppo consiliare di minoranza "Impegno-Onestà-Trasparenza", così scrivee: «Siamo venuti a conoscenza che il 28 giugno scorso è avvenuto un incontro tra l’amministrazione del Comune di Licciana Nardi e l’associazione “Tutela ambiente Piano di Quercia” in merito alla centrale a biomasse che è stata al centro delle polemiche durante la campagna elettorale. Alla riunione erano presenti anche esponenti del gruppo di minoranza “Alternativa per Licciana”, ma nessuno, in barba alla democrazia e alla trasparenza, ha invitato i consiglieri del “Gruppo Impegno Onestà Trasparenza”. Questo è un fatto molto grave da parte dell’amministrazione che già da subito fa figli e figliastri tra i suoi cittadini, passando sopra a più di mille elettori che hanno scelto di sostenere la lista e di eleggere i tre consiglieri di minoranza. L’amministrazione ha già accantonato le promesse della campagna elettorale sulla non costruzione della centrale a biomasse del Piano di Quercia, con la scusa carissima ai professionisti della mala politica di dare la colpa a chi è venuto prima di loro. Durante la riunione sono emerse dichiarazioni interessanti da parte dell’associazione, tutte legittime e tutte da discutere democraticamente per dare ai cittadini del Piano di Quercia la sicurezza ambientale necessaria, tuttavia il sindaco e l’amministrazione non le hanno ascoltate, dando la colpa a qualcun altro».
Il gruppo di minotanza capeggiato dall'ex vice sindaco Maurizio Barbieri aggiunge: «Gli impianti a biomasse passano attraverso la procedura amministrativa semplificata, per la quale l’amministrazione può solamente chiedere integrazioni riguardanti la sicurezza ambientale. Integrazioni che sono state chieste alla data della prima presentazione della domanda e che sono state portate dai costruttori in data 8 giugno. Stranamente a tre giorni dalle elezioni. Il 10 giugno sono state richieste ulteriori autorizzazioni da parte dell’Asl da parte del Comune.
L’amministrazione non dice il vero quando afferma che la procedura è già stata approvata. Chiediamo con forza all’amministrazione di rispettare le promesse elettorali e di accogliere le richieste dell’Associazione “Tutela ambiente Piano di Quercia” in merito alla troppa vicinanza della centrale alla Uaee (ex Chedite) e alle problematiche ambientali. E chiediamo che da ora in poi vengano opportunamente avvisate tutte le minoranze. Il sindaco e l’amministrazione devono iniziare a lavorare per il bene della comunità, altrimenti viene il dubbio che il progetto sia stato solo presentato per fini elettorali».
In un comunicato, il gruppo consiliare di minoranza "Impegno-Onestà-Trasparenza", così scrivee: «Siamo venuti a conoscenza che il 28 giugno scorso è avvenuto un incontro tra l’amministrazione del Comune di Licciana Nardi e l’associazione “Tutela ambiente Piano di Quercia” in merito alla centrale a biomasse che è stata al centro delle polemiche durante la campagna elettorale. Alla riunione erano presenti anche esponenti del gruppo di minoranza “Alternativa per Licciana”, ma nessuno, in barba alla democrazia e alla trasparenza, ha invitato i consiglieri del “Gruppo Impegno Onestà Trasparenza”. Questo è un fatto molto grave da parte dell’amministrazione che già da subito fa figli e figliastri tra i suoi cittadini, passando sopra a più di mille elettori che hanno scelto di sostenere la lista e di eleggere i tre consiglieri di minoranza. L’amministrazione ha già accantonato le promesse della campagna elettorale sulla non costruzione della centrale a biomasse del Piano di Quercia, con la scusa carissima ai professionisti della mala politica di dare la colpa a chi è venuto prima di loro. Durante la riunione sono emerse dichiarazioni interessanti da parte dell’associazione, tutte legittime e tutte da discutere democraticamente per dare ai cittadini del Piano di Quercia la sicurezza ambientale necessaria, tuttavia il sindaco e l’amministrazione non le hanno ascoltate, dando la colpa a qualcun altro».
Il gruppo di minotanza capeggiato dall'ex vice sindaco Maurizio Barbieri aggiunge: «Gli impianti a biomasse passano attraverso la procedura amministrativa semplificata, per la quale l’amministrazione può solamente chiedere integrazioni riguardanti la sicurezza ambientale. Integrazioni che sono state chieste alla data della prima presentazione della domanda e che sono state portate dai costruttori in data 8 giugno. Stranamente a tre giorni dalle elezioni. Il 10 giugno sono state richieste ulteriori autorizzazioni da parte dell’Asl da parte del Comune.
L’amministrazione non dice il vero quando afferma che la procedura è già stata approvata. Chiediamo con forza all’amministrazione di rispettare le promesse elettorali e di accogliere le richieste dell’Associazione “Tutela ambiente Piano di Quercia” in merito alla troppa vicinanza della centrale alla Uaee (ex Chedite) e alle problematiche ambientali. E chiediamo che da ora in poi vengano opportunamente avvisate tutte le minoranze. Il sindaco e l’amministrazione devono iniziare a lavorare per il bene della comunità, altrimenti viene il dubbio che il progetto sia stato solo presentato per fini elettorali».
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