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Sangria e paella ecco le regine  della tradizione 

MARINA DI MASSA. Sangria e Paella: due capisaldi della tradizione. Ecco le ricette! Piatti e specialità dal mondo, ma soprattutto spagnoli! Due tra le colonne portanti della tradizione sono la Paella...

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MARINA DI MASSA. Sangria e Paella: due capisaldi della tradizione. Ecco le ricette! Piatti e specialità dal mondo, ma soprattutto spagnoli! Due tra le colonne portanti della tradizione sono la Paella e la Sangria. Ma quali sono le loro origini e come si preparano? La paella con il pesce nasce come preparazione povera a Valencia, dove veniva cucinata con gli avanzi disponibili in casa. Alla fine dell’Ottocento, comincia ad essere servita nei chioschi in spiaggia e, piano piano, conquista tutta la nazione. Oggi, esistono tantissime varianti, ma la vera paella è quella con i mariscos, cioè i frutti di mare. Per la preparazione è fondamentale l’utilizzo della paella, vale a dire della classica padella in ferro alta circa 5/6 centimetri e munita di doppio manico. Un altro elemento che contribuisce a conferire al piatto il suo inconfondibile sapore è il riso. La varietà utilizzata in Spagna è il Bomba (Arroz Bomba), caratterizzato da un chicco tondo di colore bianco perla, che assorbe molto bene il brodo e tiene alla perfezione la cottura. Sono le spezie, però, l’ingrediente segreto per una paella perfetta!

Per la Sangria, invece, è necessario avere: 1 l di vino rosso, 120 gr di zucchero, 1 bicchierino di Brandy, 2 pesche (non troppo mature), 2 arance, 1 limone, 1 mela, 1 stecca di vaniglia, 7-8 chiodi di garofano, 2 stecche di cannella, 500ml di gassosa (o acqua tonica). Tempo di preparazione: 30 minuti + 8 ore di riposo. Difficoltà di preparazione: facile. Si inizia versando il vino in una ciotola molto capiente, si aggiunge lo zucchero, il brandy (o Cointreau), i chiodi di garofano, la cannella intera, la vaniglia (ricordatevi di incidere la bacca) e il succo di mezzo limone e di un’arancia. Si mescola bene il tutto finché lo zucchero sia ben assorbito. Si lava la frutta e si tolgono i noccioli e i torsoli, senza sbucciarla. Si taglia tutto a cubetti (anche mezza arancia e mezzo limone non sbucciati) mentre come decorazione si taglia la metà arancia e la metà limone in rondelle invece che a cubetti. Si versa quindi la frutta nel vino, mescolando con delicatezza e coprendo il contenitore con della pellicola trasparente. Si ripone la sangria nel frigorifero per almeno 7-8 ore in modo che la frutta macerando, rilasci il suo sapore nel vino. Al momento del servizio si aggiunge la gassosa (oppure l’acqua tonica se volete un gusto meno dolce) e dei cubetti di ghiaccio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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