Lutto
una curiosa performance
L’arte sa nuotare: i Blub a Pontremoli
PONTREMOLI. Leonardo da Vinci, la Dama con l’ermellino, la Venere del Botticelli, la Ragazza con l’orecchino di perla, il Cherubino di Raffaello: tutti indossano una maschera subacquea e sono immersi...
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PONTREMOLI. Leonardo da Vinci, la Dama con l’ermellino, la Venere del Botticelli, la Ragazza con l’orecchino di perla, il Cherubino di Raffaello: tutti indossano una maschera subacquea e sono immersi in uno scenario acquatico, disegni con cui è stata tappezzata la città di Pontremoli. Maschera, boccaglio e bollicine abbinati ad opere d’arte, icone, personaggi famosi sono il tratto distintivo di Blub, street artist di fama internazionale, che è appunto approdato nel borgo di Pontremoli. Da qualche giorno passeggiando per la città è facile trovare uno di questi disegni appartenenti alla serie intitolata «L’arte sa nuotare» con cui da alcuni anni l’artista diffonde un messaggio per combattere la crisi, come a dire che se siamo con l’acqua alla gola allora dobbiamo nuotare e risalire. Tutte le opere, o quasi, di Blub sono raffigurate sugli sportelli dei contatori del gas o dell’energia elettrica.
A Pontremoli, la sua street art acquatica pare essere arrivata in occasione della festa di San Pietro, evento dell’associazione San Pedar che da ventidue anni inaugura l’estate pontremolese con spettacoli, concerti e fuochi d’artificio. In via Armani Ricci, ad esempio, si trova un cherubino di Raffaello con il suo sguardo rivolto al cielo; nel cortile interno del comune c’è la Monna Lisa di Leonardo in versione sub; in via della Cresa, nel viottolo tra piazza del Duomo e via Garibaldi, è apparso il dettaglio delle mani de «La creazione di Adamo» di Michelangelo con una maschera appesa all’indice. E tante altre opere «che nuotano» sono da scovare.
Assieme a Blub hanno lasciato il segno nel borgo lunigianese anche la pittrice Carla Bruttini, Ache 77 e CLET, tutti artisti di fama internazionale. Di Blub si sa poco o niente se non fosse per la sua pagina Facebook e il suo profilo Instagram: come tutti gli artisti di strada che si rispettano, non si sa se sia uomo o donna, ma si sa che ha origini fiorentine ed ha iniziato a lasciare le sue tracce nel 2013 a Cadaqués, in Catalogna, per poi manifestarsi a Roma e in altre città. È nel capoluogo toscano che la sua arte è definitivamente esplosa ed ora sono in moltissimi a cercare un «Blub» per strada e renderne note le coordinate sui social con gli hashtag #lartesanuotare e #blubfriends.
Benedetta Bianchi
A Pontremoli, la sua street art acquatica pare essere arrivata in occasione della festa di San Pietro, evento dell’associazione San Pedar che da ventidue anni inaugura l’estate pontremolese con spettacoli, concerti e fuochi d’artificio. In via Armani Ricci, ad esempio, si trova un cherubino di Raffaello con il suo sguardo rivolto al cielo; nel cortile interno del comune c’è la Monna Lisa di Leonardo in versione sub; in via della Cresa, nel viottolo tra piazza del Duomo e via Garibaldi, è apparso il dettaglio delle mani de «La creazione di Adamo» di Michelangelo con una maschera appesa all’indice. E tante altre opere «che nuotano» sono da scovare.
Assieme a Blub hanno lasciato il segno nel borgo lunigianese anche la pittrice Carla Bruttini, Ache 77 e CLET, tutti artisti di fama internazionale. Di Blub si sa poco o niente se non fosse per la sua pagina Facebook e il suo profilo Instagram: come tutti gli artisti di strada che si rispettano, non si sa se sia uomo o donna, ma si sa che ha origini fiorentine ed ha iniziato a lasciare le sue tracce nel 2013 a Cadaqués, in Catalogna, per poi manifestarsi a Roma e in altre città. È nel capoluogo toscano che la sua arte è definitivamente esplosa ed ora sono in moltissimi a cercare un «Blub» per strada e renderne note le coordinate sui social con gli hashtag #lartesanuotare e #blubfriends.
Benedetta Bianchi
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