Il dolore
erp
Alloggi popolari, via gli abusivi
Sgomberate dai vigili due case. E l’operazione non si ferma qui
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MASSA. I vigili urbani la scorsa settimana sono riusciti a liberare, insieme ai responsabili dell’Erp, due alloggi popolari occupati abusivamente. Gli inquilini non volevano andare via, nonostante i ripetuti inviti fatti dall’ente e così, sono intervenuti gli agenti municipali e li hanno accompagnati fuori dall’alloggio, dopo che gli hanno lasciato il tempo di raccogliere le loro cose. Adesso le case verranno sistemate e poi assegnate a chi ne ha diritto.
I due sgomberi fanno parte dei controlli svolti periodicamente dall’Erp. L’ente scopre sistematicamente gli abusi. Il caso classico è l’anziano che viveva nell’alloggio popolare (avendone i titoli) che muore, nell’appartamento subentra il figlio o il nipote. Che, però, ha un reddito più alto e non ha il diritto di occupare quella casa. Poi, ci sono situazioni più complesse e non pochi casi di furbetti veri e propri che giocano sull’evasione fiscale e sul falso. I tecnici dell’edilizia popolare passano a setaccio situazione per situazione e quando è il caso intervengono con la forza pubblica, quando chi deve sloggiare non è molto propenso a farlo.
Ogni due anni, come previsto, l’ente provvede all'aggiornamento dei redditi. Gli inquilini, su richiesta dell’Erp, autocertificano il reddito e la composizione del nucleo familiare. Gli uffici evidenziano e contestano nell'immediato l'eventuale perdita dei requisiti richiedendo, se necessario, documentazione integrativa. L'attività dà luogo molto spesso al rilascio spontaneo degli alloggi, in particolare di quelli detenuti da persone che non fanno parte del nucleo familiare come nel caso di decesso dell'assegnatario.
I due sgomberi fanno parte dei controlli svolti periodicamente dall’Erp. L’ente scopre sistematicamente gli abusi. Il caso classico è l’anziano che viveva nell’alloggio popolare (avendone i titoli) che muore, nell’appartamento subentra il figlio o il nipote. Che, però, ha un reddito più alto e non ha il diritto di occupare quella casa. Poi, ci sono situazioni più complesse e non pochi casi di furbetti veri e propri che giocano sull’evasione fiscale e sul falso. I tecnici dell’edilizia popolare passano a setaccio situazione per situazione e quando è il caso intervengono con la forza pubblica, quando chi deve sloggiare non è molto propenso a farlo.
Ogni due anni, come previsto, l’ente provvede all'aggiornamento dei redditi. Gli inquilini, su richiesta dell’Erp, autocertificano il reddito e la composizione del nucleo familiare. Gli uffici evidenziano e contestano nell'immediato l'eventuale perdita dei requisiti richiedendo, se necessario, documentazione integrativa. L'attività dà luogo molto spesso al rilascio spontaneo degli alloggi, in particolare di quelli detenuti da persone che non fanno parte del nucleo familiare come nel caso di decesso dell'assegnatario.
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