Proteste
Sei iscrizioni in meno e saltano due classi intere
Calano gli studenti, a rischio il Classico di Aulla ma anche il Pacinotti di Fivizzano Interrogazione in Regione dei Cinque Stelle, ignorato (finora) l’appello dei sindaci
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AULLA. Nessuna novità per il liceo classico di Aulla, che rischia di non potere formare la classe quarta ginnasio, a causa dei soli 14 iscritti, per il prossimo anno scolastico 2017-2018. Però, dopo che è tornata in forse la sopravvivenza del liceo classico "Giacomo Leopardi" , non mancano le prese di posizione, l’ultima delle quali è del Movimento 5 Stelle in Regione Toscana. "Sei posti in meno e saltano due classi. Il diritto allo studio in Lunigiana vale meno?" si chiedono Irene Galletti, consigliera regionale capogruppo M5S, e Giacomo Giannarelli, presidente del gruppo consiliare M5S Toscana, che invitano i cittadini ad alzare la testa.
«I sindacati hanno ragione a protestare, l’informativo sull’organico – proseguono i due pentastellati – segnala meno sei posti alla Provincia di Massa Carrara, con un effetto immediato: sopprimere due classi (la prima del classico di Aulla e la prima del Pacinotti di Fivizzano). Questi posti devono tornare alla Lunigiana, per riassegnare le classi tagliate, o sarà l’ennesima dimostrazione che i partiti da sempre al potere in quel territorio lo stanno consegnando ad una marginalità intollerabile. Il diritto allo studio vale forse meno in Lunigiana?» ribadiscono Galletti e Giannarelli. «I cittadini alzino la testa e si attivino su queste battaglie di civiltà. Il Movimento 5 Stelle è l’unica cornice credibile di questo civismo indispensabile per farla finita col malgoverno, anche nella parte nord della Provincia di Massa Carrara», concludono i Cinque Stelle.
Ricordiamo che un vero e proprio appello, sottoscritto dai sindaci lunigianesi dell'Unione dei Comuni, è stato già inviato all'assessore regionale Cristina Grieco e alla dirigente dell'ufficio scolastico di Lucca e Massa-Carrara, Donatella Buonriposi. L'appello, in difesa del Classico di Aulla, è stato promosso dal sindaco Roberto Valettini. “Tutti i sottoscritti sindaci dei Comuni di Aulla, Bagnone, Filattiera, Mulazzo, Zeri, Tresana, Villafranca, Casola, Podenzana, Fosdinovo, Comano, Fivizzano, Licciana Nardi aderenti all'Unione di Comuni Montana Lunigiana, all'unanimità – si sottolinea nel documento – chiedono con assoluta fermezza che si adoperino tutti i legittimi interventi affinché venga attivata la IV classe ginnasiale del liceo classico Giacomo Leopardi di Aulla (Iis Leonardo da Vinci), unico liceo classico statale di tutta la Lunigiana. Infatti – ricordano – il numero delle pre iscrizioni è, ad oggi, di 14 alunni, per cui apparirebbe incomprensibile e non legittima la scelta paventata; Aulla, dopo l'alluvione, vive una situazione di gravissimo disagio, per cui la depauperazione anche di questo servizio costituirebbe una grave perdita e un grave danno. La mancata attivazione di una classe afferente un indirizzo riveste il carattere di danno relativo, ma la mancata attivazione della prima classe di un istituto superiore (unico in Aulla) determinerebbe la probabile fine dell'Istituto stesso”. Da qui, “si confida nell'accoglimento della richiesta espressa”.
Gianluca Uberti
«I sindacati hanno ragione a protestare, l’informativo sull’organico – proseguono i due pentastellati – segnala meno sei posti alla Provincia di Massa Carrara, con un effetto immediato: sopprimere due classi (la prima del classico di Aulla e la prima del Pacinotti di Fivizzano). Questi posti devono tornare alla Lunigiana, per riassegnare le classi tagliate, o sarà l’ennesima dimostrazione che i partiti da sempre al potere in quel territorio lo stanno consegnando ad una marginalità intollerabile. Il diritto allo studio vale forse meno in Lunigiana?» ribadiscono Galletti e Giannarelli. «I cittadini alzino la testa e si attivino su queste battaglie di civiltà. Il Movimento 5 Stelle è l’unica cornice credibile di questo civismo indispensabile per farla finita col malgoverno, anche nella parte nord della Provincia di Massa Carrara», concludono i Cinque Stelle.
Ricordiamo che un vero e proprio appello, sottoscritto dai sindaci lunigianesi dell'Unione dei Comuni, è stato già inviato all'assessore regionale Cristina Grieco e alla dirigente dell'ufficio scolastico di Lucca e Massa-Carrara, Donatella Buonriposi. L'appello, in difesa del Classico di Aulla, è stato promosso dal sindaco Roberto Valettini. “Tutti i sottoscritti sindaci dei Comuni di Aulla, Bagnone, Filattiera, Mulazzo, Zeri, Tresana, Villafranca, Casola, Podenzana, Fosdinovo, Comano, Fivizzano, Licciana Nardi aderenti all'Unione di Comuni Montana Lunigiana, all'unanimità – si sottolinea nel documento – chiedono con assoluta fermezza che si adoperino tutti i legittimi interventi affinché venga attivata la IV classe ginnasiale del liceo classico Giacomo Leopardi di Aulla (Iis Leonardo da Vinci), unico liceo classico statale di tutta la Lunigiana. Infatti – ricordano – il numero delle pre iscrizioni è, ad oggi, di 14 alunni, per cui apparirebbe incomprensibile e non legittima la scelta paventata; Aulla, dopo l'alluvione, vive una situazione di gravissimo disagio, per cui la depauperazione anche di questo servizio costituirebbe una grave perdita e un grave danno. La mancata attivazione di una classe afferente un indirizzo riveste il carattere di danno relativo, ma la mancata attivazione della prima classe di un istituto superiore (unico in Aulla) determinerebbe la probabile fine dell'Istituto stesso”. Da qui, “si confida nell'accoglimento della richiesta espressa”.
Gianluca Uberti
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