Il Tirreno

Ritorna la puzza, ditta Costa nel mirino 

Ritorna la puzza, ditta Costa nel mirino 

Albiano, cattivi odori vicino all’azienda di rifiuti, si lamentano i cittadini, il Comitato chiede interventi

2 MINUTI DI LETTURA





ALBIANO MAGRA. Venerdì scorso la puzza è tornata ad ammorbare l’aria ad Albiano Magra. Sia al mattino che al pomeriggio, nei dintorni del supermercato DiPiù, i miasmi si sono fatti sentire. E nel mirino degli abitanti finisce ancora la ditta Costa, che lavora rifiuti nel bel mezzo della più popolosa frazione aullese. Una situazione che ha trovato subito eco sulla pagina web ufficiale degli albianesi che si battono contro la Costa, ”Uniti per Albiano”, dove si fa notare che «la difficile convivenza fra l’azienda guidata dall’imprenditore spezzino Mauro Costa e la frazione di Albiano Magra sembra destinata a rimanere tale a causa del rimpallo fra le istituzioni addette a far rispettare le regole: “Non sei in regola? Arrechi danni ad altri? Semplice. Chiudi, ti metti in regola, poi eventualmente riapri, se prima non ti delocalizzo».

Il progressivo aumento delle temperature – così prosegue l’intervento degli anti Costa – è tornato ad ammorbare l’aria di un odore poco piacevole. Si lamentano tanto gli abitanti della zona Bettola, quanto quelli adiacenti la Croce Rossa, quanto, ovviamente, quelli più vicini ancora al supermercato alle porte della ex Signani, zona monumento. Insomma, dipende dagli orari, dipende dal vento e dalle temperature, fatto sta che la puzza è tornata alla grande. Di conseguenza, la gente per strada continua a domandarsi perchè «si debba continuare a vivere in questa difficile situazione».

Da sottolineare, infine, che era piombata nel bel mezzo della campagna per l’elezione del sindaco di Aulla, a inizio giugno, l’ennesima vittoria della ditta Costa di fronte al Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana. L’impresa era tornata a cantare vittoria, dopo che, il 31 maggio, il Tar aveva dato nuovamente ragione all’azienda di lavorazione dei rifiuti. Tutto partiva dal ricorso presentato dalla ditta, rappresentata dagli avvocati Daniela Anselmi, Sarah Garabello e Fabio Colzi, contro il Comune di Aulla e la Provincia di Massa Carrara. Obiettivo, raggiunto, del ricorso era la sospensione dell’esecutività dell'ordinanza n. 20 del 20 aprile 2017, a firma del dirigente comunale del 1° settore, con oggetto: "Impresa Costa Mauro S.a.s., via Casalina 11 - Albiano Magra, ordinanza di divieto attività nel capannone A, fino all'ottenimento di autorizzazione regionale agli scarichi", e dell'analoga ordinanza n. 21 del 21 aprile 2017, a firma dello stesso dirigente.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze