Lutto
la sanità, il caso pronto soccorso
L’Asl: «I volontari Avo non fanno gli infermieri»
MASSA. «I compiti del personale Avo non hanno assolutamente nulla di sanitario». Giuliano Biselli, direttore sanitario dell'Ospedale Apuane replica così alle accuse di Claudio Salvadori, segretario...
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MASSA. «I compiti del personale Avo non hanno assolutamente nulla di sanitario». Giuliano Biselli, direttore sanitario dell'Ospedale Apuane replica così alle accuse di Claudio Salvadori, segretario della Uil Sanità il quale aveva parlato di “pronto soccorso in mano ai volontari”, denunciando asserite sovrapposizioni fra compiti del personale e ruoli dei volontari Avo. A Salvadori aveva già replicato il presidente dell’Avo associazione volontari ospedalieri di Masa Carrara Ferdinando Mosti. Ora è il dirigente dell’Asl a intervenire. «Nessuna delibera regionale - dice Biselli - prevede l’utilizzo di operatori socio-sanitari o infermieri nella fase di accoglienza in pronto soccorso come riportato dal rappresentante Uil, ma personale preparato, preferibilmente non sanitario. In quest’ottica si sono mosse anche le altre Aziende sanitarie che hanno cercato di dare pratica attuazione alla delibera regionale (RT n 140 /2008). Mi preme sottolineare che, da quando abbiamo attivato il percorso, il flusso dei pazienti é notevolmente più snello e i reclami si sono ridotti».
Nel progetto, “Io ti abbraccio” che riguarda il contributo dei volontari, spiega ancora la direzione Asl, “sono chiaramente delineate le funzioni assegnate ai volontari Avo, che sono un "anello di congiunzione" fra il personale sanitario e gli utenti in attesa, successivo alla presa in carico del paziente, non sostitutivo dell'organizzazione e non rivolto alla gestione degli aspetti sanitari del processo di cura. Il compito principale del personale volontario di sala è quello di fornire la collaborazione operativa, seguendo le indicazioni del personale sanitario. Per migliorare l’orientamento dell’utenza e la comprensione del processo di cura, anche relativamente ai servizi, alle modalità di accesso e ai percorsi interni, i volontari forniscono spiegazioni e informazioni generali”.
Per quanto riguarda infermieri ed operatori socio sanitari, l’Asl dice (al contrario di quanto sostiene la Uil), che sono aumentati, almeno a livello di Asl Toscana Nord Ovest: “A maggio 2017 (rispetto a dicembre 2016) si registra un incremento complessivo, in tutto il territorio dell'Azienda USL Toscana nord ovest, di 220 unità (di cui 127 infermieri, 11 OSS e 78 altro personale di comparto ruolo sanitario), assunti in gran parte a tempo indeterminato. La tendenza è di far diminuire i tempi determinati a favore di assunzioni stabili. Sono stati reclutati, sempre per il comparto, anche alcuni operatori interinali, nelle more di ingressi da graduatoria già previsti. E' opportuno precisare che alcuni riassestamenti si rendono necessari a causa di assenze improvvise, quindi non programmabili del personale in turno, ma l'Azienda continua ad operare - a Massa come negli altri ambiti territoriali - per stabilizzare il personale e per garantire una dotazione organica adeguata alle esigenze della cittadinanza”.
Nel progetto, “Io ti abbraccio” che riguarda il contributo dei volontari, spiega ancora la direzione Asl, “sono chiaramente delineate le funzioni assegnate ai volontari Avo, che sono un "anello di congiunzione" fra il personale sanitario e gli utenti in attesa, successivo alla presa in carico del paziente, non sostitutivo dell'organizzazione e non rivolto alla gestione degli aspetti sanitari del processo di cura. Il compito principale del personale volontario di sala è quello di fornire la collaborazione operativa, seguendo le indicazioni del personale sanitario. Per migliorare l’orientamento dell’utenza e la comprensione del processo di cura, anche relativamente ai servizi, alle modalità di accesso e ai percorsi interni, i volontari forniscono spiegazioni e informazioni generali”.
Per quanto riguarda infermieri ed operatori socio sanitari, l’Asl dice (al contrario di quanto sostiene la Uil), che sono aumentati, almeno a livello di Asl Toscana Nord Ovest: “A maggio 2017 (rispetto a dicembre 2016) si registra un incremento complessivo, in tutto il territorio dell'Azienda USL Toscana nord ovest, di 220 unità (di cui 127 infermieri, 11 OSS e 78 altro personale di comparto ruolo sanitario), assunti in gran parte a tempo indeterminato. La tendenza è di far diminuire i tempi determinati a favore di assunzioni stabili. Sono stati reclutati, sempre per il comparto, anche alcuni operatori interinali, nelle more di ingressi da graduatoria già previsti. E' opportuno precisare che alcuni riassestamenti si rendono necessari a causa di assenze improvvise, quindi non programmabili del personale in turno, ma l'Azienda continua ad operare - a Massa come negli altri ambiti territoriali - per stabilizzare il personale e per garantire una dotazione organica adeguata alle esigenze della cittadinanza”.
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