Gioco
Degrado e tanta sporcizia Balneari contro i surfisti
Il presidente della Fiba Gazzoli: «Mai collaborativi, avevano l’obbligo di pulire» Da oggi partono le pulizie con la nuova gestione. Massa Surfing: «Bando strano»
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MASSA. C’è un bagno che per molti anni è stato gestito dall’associazione Massa Surfing e che adesso, dopo che la gestione non è stata rinnovata, ai primi di luglio è ridotta a una discarica. Una “free beach” che di libero ormai ha solo un biglietto omaggio per chi vuole accomodarsi e sporcare un po’. Ma la Fiba, la federazione dei balneari, rispedisce le accuse al mittente. Se la spiaggia non è in condizioni da feste, dicono in sostanza, la colpa è di chi l’ha tenuta finora.
A entrare a gamba tesa nella questione è Stefano Gazzoli, presidente della Fiba. Che al contrario di quello che sostengono da Massa Surfing, e che cioè la spiaggia è stata abbandonata dal comune e dai bagni, punta il dito proprio contro i surfisti. «La spiaggia era stata concessa a Massa Surfing comprensiva di contributo per il mantenimento della pulizia annuale e del servizio di guardianaggio come da ordinanza. Sono stato personalmente, in date diverse, più volte in loco a fotografare lo stato della concessione. In qualità di presidente avevo cercato più volte il contatto ragionevole con gli stessi soggetti. Premetto che nessuno vuole tarpare ali a giovani, ma neanche permettere qualsiasi cosa contro ogni regola. Mai dico mai, hanno fatto un passo per cercare una convivenza serena». Spiaggia sporca a luglio? Colpa di chi l’ha vissuta fino ad aprile.
Insomma quello che la Federazione chiede è un mea culpa da parte degli ultimi gestori. «Le strutture che ad oggi insistono nella concessione, totalmente abbandonate e lasciate al degrado assoluto, sono di proprietà degli stessi soggetti che detenevano la concessione e che avevano obbligo di mantenerla pulita. Come possono gli stessi scrivere e accusare di degrado, abbandono e incuria la stessa spiaggia ora non più concessa a Massa Surfing ed in corso di assegnazione?».
In realtà, come spiegano dagli uffici del Comune, l’assegnazione è già arrivata. «C’è stato un bando di gara per il bagno in questione che stabilisce – spiega il dirigente Fabio Mercadante – che la sorveglianza dei bagnanti e la pulizia sono garantite dai due bagni vicini in questo periodo. Ora però il soggetto risultato aggiudicatario ha concluso la presentazione della documentazione, che abbiamo verificato con la capitaneria di porto. Da domani (oggi per chi legge, ndr) parte il servizio di sorveglianza da parte del soggetto aggiudicatario».
Da domani insomma dovrebbe essere garantito il servizio di sorveglianza con i bagnanti con la moto d’acqua, un servizio di tre bagnini per assicurare la pulitura dell’arenile mattina e pomeriggio e l’utilizzo sportivo legato alle piccole imbarcazioni a vela, per le quali l’associazione Sport 2000, che ha vinto la gara, posizionerà nella parte a monte della concessione un certo numero di piccole derive occupando una porzione limitata, realizzando un corridoio di lancio per le imbarcazioni.
Il bando però è stato aggiudicato poche settimane fa, con un ribasso del 10%. I tempi lunghi «sono dipesi – dicono dagli uffici – dalla volontà di controllare tutto: libretto per la moto d’acqua, patenti dei bagnini. Si sono valutati aspetti tecnici ed economici». La società pagherà 7000 euro l’anno per tre anni.
I surfisti però non ci stanno. Da ieri si sono trasferiti al bagno Trabucco. «Abbiamo 35 bimbi sotto il sole, in condizioni molto più difficili, la nostra situazione da un anno all’alto è cambiata del tutto. Dopo dieci anni il Comune ha preso e buttato via un’associazione che faceva surf per sostituirla con una che fa vela. In contraddizione con il bando», spiega il presidente dell’associazione Filippo Guerra. «Sfido chiunque a fare pulizia senza pattino e senza bagnini, com’è stato finora. I bagni andrebbero tolti e rifatti. E non torna neanche il discorso del bando. In un punto preciso richiedeva di dimostrare la compatibilità tra l’attività sportiva che andavi a svolgere e la libera funzione da parte dell’utenza. Chi ci sostituirà, con il nuovo progetto, andrà a occupare tre quarti della spiaggia. E su quel punto abbiamo perso noi, noi che occupavamo pochi metri quadrati in alto. Noi vogliamo vederci chiaro su quello che è successo». (l.r.d.)
A entrare a gamba tesa nella questione è Stefano Gazzoli, presidente della Fiba. Che al contrario di quello che sostengono da Massa Surfing, e che cioè la spiaggia è stata abbandonata dal comune e dai bagni, punta il dito proprio contro i surfisti. «La spiaggia era stata concessa a Massa Surfing comprensiva di contributo per il mantenimento della pulizia annuale e del servizio di guardianaggio come da ordinanza. Sono stato personalmente, in date diverse, più volte in loco a fotografare lo stato della concessione. In qualità di presidente avevo cercato più volte il contatto ragionevole con gli stessi soggetti. Premetto che nessuno vuole tarpare ali a giovani, ma neanche permettere qualsiasi cosa contro ogni regola. Mai dico mai, hanno fatto un passo per cercare una convivenza serena». Spiaggia sporca a luglio? Colpa di chi l’ha vissuta fino ad aprile.
Insomma quello che la Federazione chiede è un mea culpa da parte degli ultimi gestori. «Le strutture che ad oggi insistono nella concessione, totalmente abbandonate e lasciate al degrado assoluto, sono di proprietà degli stessi soggetti che detenevano la concessione e che avevano obbligo di mantenerla pulita. Come possono gli stessi scrivere e accusare di degrado, abbandono e incuria la stessa spiaggia ora non più concessa a Massa Surfing ed in corso di assegnazione?».
In realtà, come spiegano dagli uffici del Comune, l’assegnazione è già arrivata. «C’è stato un bando di gara per il bagno in questione che stabilisce – spiega il dirigente Fabio Mercadante – che la sorveglianza dei bagnanti e la pulizia sono garantite dai due bagni vicini in questo periodo. Ora però il soggetto risultato aggiudicatario ha concluso la presentazione della documentazione, che abbiamo verificato con la capitaneria di porto. Da domani (oggi per chi legge, ndr) parte il servizio di sorveglianza da parte del soggetto aggiudicatario».
Da domani insomma dovrebbe essere garantito il servizio di sorveglianza con i bagnanti con la moto d’acqua, un servizio di tre bagnini per assicurare la pulitura dell’arenile mattina e pomeriggio e l’utilizzo sportivo legato alle piccole imbarcazioni a vela, per le quali l’associazione Sport 2000, che ha vinto la gara, posizionerà nella parte a monte della concessione un certo numero di piccole derive occupando una porzione limitata, realizzando un corridoio di lancio per le imbarcazioni.
Il bando però è stato aggiudicato poche settimane fa, con un ribasso del 10%. I tempi lunghi «sono dipesi – dicono dagli uffici – dalla volontà di controllare tutto: libretto per la moto d’acqua, patenti dei bagnini. Si sono valutati aspetti tecnici ed economici». La società pagherà 7000 euro l’anno per tre anni.
I surfisti però non ci stanno. Da ieri si sono trasferiti al bagno Trabucco. «Abbiamo 35 bimbi sotto il sole, in condizioni molto più difficili, la nostra situazione da un anno all’alto è cambiata del tutto. Dopo dieci anni il Comune ha preso e buttato via un’associazione che faceva surf per sostituirla con una che fa vela. In contraddizione con il bando», spiega il presidente dell’associazione Filippo Guerra. «Sfido chiunque a fare pulizia senza pattino e senza bagnini, com’è stato finora. I bagni andrebbero tolti e rifatti. E non torna neanche il discorso del bando. In un punto preciso richiedeva di dimostrare la compatibilità tra l’attività sportiva che andavi a svolgere e la libera funzione da parte dell’utenza. Chi ci sostituirà, con il nuovo progetto, andrà a occupare tre quarti della spiaggia. E su quel punto abbiamo perso noi, noi che occupavamo pochi metri quadrati in alto. Noi vogliamo vederci chiaro su quello che è successo». (l.r.d.)
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