Il dolore
le tradizioni gastronomiche
Compie cinquant’anni il ristorante Gavarina d’Oro
PODENZANA. “Siamo spiacenti, il locale è al completo!” Se siete stati respinti da un ristorante perchè non avevate prenotato, tranquilli, siete in buona compagnia: è successo anche all’ex premier...
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PODENZANA. “Siamo spiacenti, il locale è al completo!” Se siete stati respinti da un ristorante perchè non avevate prenotato, tranquilli, siete in buona compagnia: è successo anche all’ex premier britannico Tony Blair qui in Lunigiana, al ristorante “La Gavarina d’oro” a Podenzana, locale che stasera festeggia i primi 50 anni di attività. Blair, però, non tornò al numero 10 di Downing Street, senza avere prima assaporato i panigacci: prenotò per tempo e potè tornare a Londra avendo gustato i panigacci preparati a “La gavarina d’oro”.
Infatti, per chi ha sempre frequentato il mitico ristorante sulla collina di Podenzana sembra incredibile che i famosi panigacci, gustati nel loro vero luogo d’origine, spengano le cinquanta candeline assieme ai proprietari de “La Gavarina d’oro”. Ma è proprio quello che accadrà stasera, con una chiusura straordinaria del locale per organizzare una festa tutta in famiglia. Proprio dieci lustri fa Francesco Chiocca, il proprietario, e la moglie Clara Cioli furono i primi a deliziare i commensali con questo prodotto di origine semplice e contadina, aprendo lo storico locale oggi gestito dai figli e dai nipoti. Una grande e affiatata famiglia: Dado, il factotum del locale, sempre di corsa tra un servizio ai tavoli e un conto alla cassa; Massimo, il mago dei salumi, “gelosissimo” della sua Berkel, non abbandona mai la sua affettatrice se non per correre al camino a realizzare le mitiche pile di testi, simili a sculture contemporanee, dove cuociono i panigacci; Antonella, creativa, stakanovista, vera regina della cucina, capiterà di vederla poco in sala, ma si rimane inebriati dalle sue prelibatezze; Sonia, Lorenzo, Francesca, uniti negli affetti e nei propositi: offrire sempre al cliente un prodotto eccellente nella qualità e nel prezzo, senza dimenticare mai il tempo per un sorriso, una battuta scherzosa, una breve chiacchierata. E poi ancora i nipoti, Simone e Debora, e tanti altri professionisti del settore che ruotano attorno a questa grande famiglia e contribuiscono al successo dell’attività. Da ricordare che proprio il panigaccio, la specialità lunigianese più famosa nel mondo, ora ha il proprio marchio di qualità Deco assegnato direttamente dal Comune.
Gianluca Uberti
Infatti, per chi ha sempre frequentato il mitico ristorante sulla collina di Podenzana sembra incredibile che i famosi panigacci, gustati nel loro vero luogo d’origine, spengano le cinquanta candeline assieme ai proprietari de “La Gavarina d’oro”. Ma è proprio quello che accadrà stasera, con una chiusura straordinaria del locale per organizzare una festa tutta in famiglia. Proprio dieci lustri fa Francesco Chiocca, il proprietario, e la moglie Clara Cioli furono i primi a deliziare i commensali con questo prodotto di origine semplice e contadina, aprendo lo storico locale oggi gestito dai figli e dai nipoti. Una grande e affiatata famiglia: Dado, il factotum del locale, sempre di corsa tra un servizio ai tavoli e un conto alla cassa; Massimo, il mago dei salumi, “gelosissimo” della sua Berkel, non abbandona mai la sua affettatrice se non per correre al camino a realizzare le mitiche pile di testi, simili a sculture contemporanee, dove cuociono i panigacci; Antonella, creativa, stakanovista, vera regina della cucina, capiterà di vederla poco in sala, ma si rimane inebriati dalle sue prelibatezze; Sonia, Lorenzo, Francesca, uniti negli affetti e nei propositi: offrire sempre al cliente un prodotto eccellente nella qualità e nel prezzo, senza dimenticare mai il tempo per un sorriso, una battuta scherzosa, una breve chiacchierata. E poi ancora i nipoti, Simone e Debora, e tanti altri professionisti del settore che ruotano attorno a questa grande famiglia e contribuiscono al successo dell’attività. Da ricordare che proprio il panigaccio, la specialità lunigianese più famosa nel mondo, ora ha il proprio marchio di qualità Deco assegnato direttamente dal Comune.
Gianluca Uberti
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