Il Tirreno

Trenta profughe, mamme e incinte cercano casa, idonea 

di Manuela D’Angelo
Trenta profughe, mamme e incinte cercano casa, idonea 

Sara Vatteroni: la prefettura ci sta indirizzando a Carrara Costante il flusso degli arrivi sul territorio, picco estivo  

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MASSA- CARRARA. Ci sono circa trenta giovani donne migranti, tutte con figli piccoli e molte incinta, che aspettano una sistemazione decorosa, in una delle case accoglienza del territorio provinciale. Ma di case, al momento, non ce ne sono e il gruppo, che non può essere trattato come tutti gli altri migranti arrivati sulla costa apuana in questi giorni, al momento rimane nell’unico centro di prima accoglienza, Casa Nostra Signora, a Marina di Massa.

Qui, costantemente e quasi settimanalmente, arrivano gruppi di migranti e richiedenti asilo politico: un flusso continuo, che non si è mai arrestato in questi mesi, ma che in estate, per le note vicende internazionali, trova il suo picco. La situazione delle giovani migranti preoccupa anche Sara Vatteroni, referente per Casa Betania, un’associazione dell’ufficio Migrantes: «Sono un anello debole– spiega– hanno esigenze diverse e necessitano di attenzioni diverse. Il nostro impegno in questi giorni è trovare per queste donne una sistemazione. La Prefettura ci sta indirizzando a Carrara, che rimane l’unica città sul territorio, a parte qualcosa in Lunigiana, che non ha ancora raggiunto la quota massima di ospiti». «Quella dei nuovi arrivi– continua la Vatteroni– è una non notizia, strumentalizzata a fini politici. Purtroppo il flusso dei migranti non si è mai fermato in questi mesi, è sempre stato costante, anche se forse qualcuno se ne ricorda, e se ne accorge, soltanto in estate».

In queste ore il consigliere di Forza Italia, Stefano Benedetti, ha lanciato l’allarme migranti, firmando una interpellanza per il sindaco di Massa Alessandro Volpi e chiedendo chiarimenti sui nuovi arrivi in città e sulle loro collocazioni. Un punto su cui il primo cittadino ha ben poco da chiarire, visto che tutte carte sono in mano alla Prefettura. I dati parlano chiaro: attualmente, si legge sul sito istituzionale, aggiornato al 23 giugno 2017, i migranti ospitati in provincia sono 667, distribuiti (non tutti) in 49 strutture, presenti su quasi tutti i comuni. La Prefettura ha reperito le 49 strutture diversi anni fa, tramite bando di gara e in alcuni casi affidamento diretto. Da molti mesi i bandi per trovare nuove strutture di accoglienza vanno deserti e la Prefettura è costretta a rinnovare le convenzioni con le associazioni che ancora restano nel programma. L’ultimo bando è uscito il primo marzo ed è ancora aperto, fino al 31 dicembre 2017. La Prefettura cerca di reperire un totale di 724 posti, con una previsione del 20% in più, rispetto a quelli già occupati, come chiede di fare il Ministero, ma è ancora in attesa di chiudere le adesioni, sempre che ce ne siano state. Intanto però ha dovuto rinnovare le convenzioni con le 49 strutture esistenti, che al momento ospitano (stando sempre ai dati pubblicati sul sito della prefettura) 482 profughi, per un costo complessivo di circa 917mila euro. A Casa Nostra Signora rimane il primo centro di accettazione, dove i migranti restano per due mesi, fino al termine dell’iter sanitario, oppure anche più a lungo se, nel frattempo, non viene trovata per loro un’altra sistemazione»

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