Proteste
Carrara
Sicurezza, la Lega dei cavatori ricorre al Tar
I legali: troppa responsabilità (anche penale) sul sorvegliante di cava. Non è lui il datore di lavoro
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CARRARA. Sicurezza in cava– la Lega dei Cavatori ha depositato al Tar nei giorni scorsi, l’impugnazione della recente delibera di giunta regionale 575/ 2017.
Prima di procedere in questo senso la Lega ha voluto un confronto con il Presidente Rossi e l’incontro, avvenuto qualche settimana fa con Antonio Davide Barretta, direttore generale della presidenza della giunta toscana, ha dato esito negativo: «Ci ha riferito che non avrebbero stravolto per noi la delibera e quindi non abbiamo avuto altra scelta se non impugnare» ha spiegato il Presidente della Lega Andrea Vannucci.
La Lega è stata anche ricevuta qualche giorno fa dall’assessore al marmo Alessandro Trivelli, in seguito al cui colloquio Vannucci si è detto soddisfatto.
«Ci siamo sentiti ascoltati ed è stata la prima volta, anche se resta la delusione perché l’Amministrazione ha deciso di non impugnare la delibera, spiegandoci che c’è stato troppo poco tempo per analizzare compiutamente l’atto e la situazione: se si fossero uniti a noi la contestazione avrebbe avuto un’eco più forte» riferisce il presidente della Lega. L’oggetto del contendere che rende inaccettabile la delibera, spiegano Vannucci e uno dei due legali dell’Associazione, l’avvocato Stefano Galeotti, è la figura del sorvegliante che verrebbe sovraccaricata di responsabilità, anche penali. La delibera, sottolinea infatti Vannucci, vorrebbe dettare delle linee guida su alcune fasi della lavorazione del marmo. In pratica il direttore dei lavori dovrebbe compilare una ceck-list contenente delle indicazioni che poi sarebbe data in mano al sorvegliante, il quale avrebbe il compito di verificare che siano rispettate le indicazioni barrando il documento con delle crocette.
Nel caso in cui il sorvegliante verifichi come non rispettate le indicazioni, è previsto debba sospendere i lavori. «Ma cosa ne può sapere un sorvegliante che non è altro che un cavatore esperto, di un piano altimetrico di escavazione per esempio? Il sorvegliante non ha le competenze-afferma Galeotti-la verità è che si sta spostando il focus dal datore di lavoro al sorvegliante». «Noi ci rivolgiamo al Tar per chiedere l’annullamento dell’atto» incalza l’altro avvocato della Lega, Luigi Maggiani.
E presenti all’assemblea della Lega c’erano anche i consiglieri 5Stelle Stefano Dell’Amico e Nives Spattina i quali sono intervenuti ricordando che entro ottobre dovrà essere redatto e approvato il nuovo Regolamento sugli agri marmiferi: «Vogliamo ascoltare tutti i protagonisti-ha annunciato Dell’Amico– per avere una fotografia a 360° su quello che è la realtà delle cave. E ci saranno altri incontri oltre a questo» ha promesso.
Francesca Vatteroni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Prima di procedere in questo senso la Lega ha voluto un confronto con il Presidente Rossi e l’incontro, avvenuto qualche settimana fa con Antonio Davide Barretta, direttore generale della presidenza della giunta toscana, ha dato esito negativo: «Ci ha riferito che non avrebbero stravolto per noi la delibera e quindi non abbiamo avuto altra scelta se non impugnare» ha spiegato il Presidente della Lega Andrea Vannucci.
La Lega è stata anche ricevuta qualche giorno fa dall’assessore al marmo Alessandro Trivelli, in seguito al cui colloquio Vannucci si è detto soddisfatto.
«Ci siamo sentiti ascoltati ed è stata la prima volta, anche se resta la delusione perché l’Amministrazione ha deciso di non impugnare la delibera, spiegandoci che c’è stato troppo poco tempo per analizzare compiutamente l’atto e la situazione: se si fossero uniti a noi la contestazione avrebbe avuto un’eco più forte» riferisce il presidente della Lega. L’oggetto del contendere che rende inaccettabile la delibera, spiegano Vannucci e uno dei due legali dell’Associazione, l’avvocato Stefano Galeotti, è la figura del sorvegliante che verrebbe sovraccaricata di responsabilità, anche penali. La delibera, sottolinea infatti Vannucci, vorrebbe dettare delle linee guida su alcune fasi della lavorazione del marmo. In pratica il direttore dei lavori dovrebbe compilare una ceck-list contenente delle indicazioni che poi sarebbe data in mano al sorvegliante, il quale avrebbe il compito di verificare che siano rispettate le indicazioni barrando il documento con delle crocette.
Nel caso in cui il sorvegliante verifichi come non rispettate le indicazioni, è previsto debba sospendere i lavori. «Ma cosa ne può sapere un sorvegliante che non è altro che un cavatore esperto, di un piano altimetrico di escavazione per esempio? Il sorvegliante non ha le competenze-afferma Galeotti-la verità è che si sta spostando il focus dal datore di lavoro al sorvegliante». «Noi ci rivolgiamo al Tar per chiedere l’annullamento dell’atto» incalza l’altro avvocato della Lega, Luigi Maggiani.
E presenti all’assemblea della Lega c’erano anche i consiglieri 5Stelle Stefano Dell’Amico e Nives Spattina i quali sono intervenuti ricordando che entro ottobre dovrà essere redatto e approvato il nuovo Regolamento sugli agri marmiferi: «Vogliamo ascoltare tutti i protagonisti-ha annunciato Dell’Amico– per avere una fotografia a 360° su quello che è la realtà delle cave. E ci saranno altri incontri oltre a questo» ha promesso.
Francesca Vatteroni
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