Il Tirreno

Leonardi: «Perché non si nasce più a Carrara» 

Leonardi: «Perché non si nasce più a Carrara» 

Dalla ex primaria critiche alla posizione dei grillini che vogliono riportare la neonatologia in città

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CARRARA. «È comprensibile che “marcare la differenza” sia il leit-motivdella nuova amministrazione del Comune di Carrara. Ma dopo aver letto quanto riportato in cronaca sul Tirreno, vorrei sottolineare che in sanità le promesse devono essere realizzabili in quanto alimentare false illusioni può essere perverso». Arriva da Massa la prima critica ai 5 Stelle vincitori delle elezioni di Carrara. E porta la firma di Franca Leonardi, medico già primaria del dipartimento Emergenza urgenza, ex assessora nella giunta di Roberto Pucci (2008-2013), considerata una esperta in materia di sanità. Una critica “tecnica”, la sua: «In riferimento alla frase “non si può nascere in Ospedale solo a Massa” – dice la dottoressa Leonardi – è giusto dire che si può nascere in ospedale alla Spezia, a Camaiore, a Viareggio, a Lucca o a Pisa per ricordare solo gli ospedali più vicini. Ma ricordo per dovere di onestà intellettuale, che il punto nascita per essere autorizzato a svolgere la sua specifica attività nei confronti sia della gravida sia del neonato, deve essere accreditato:e a questo proposito esistono stringenti normative regionali, valevoli sia per le strutture pubbliche che private, le quali stabiliscono i requisiti impiantistici, tecnologici e di personale (nel numero e nelle specifiche professionalità) che il punto nascita deve possedere per erogare le prestazioni sanitarie. E anche la struttura nella quale il punto nascita è situato deve rispondere a dei precisi requisiti di presidio ospedaliero per rendere operative le strutture che sono al suo interno». In altri termini: o il punto nascita è all’interno di una struttura ospedaliera o non si può parlare di punto nascita.

Inoltre, argomenta la Leonardi, «“travaglio, parto e nascita” sono tre momenti delicati sia per la gravida ma sopratutto per il neonato e che talvolta possono bastare pochi minuti di sofferenza alla nascita per creare gravi disabilità che permangono per tutta la vita, tanto che per tale lieto evento la sicurezza non è “mai troppa”. Ciò è tanto noto anche al legislatore che il numero di 500 parti, previsto per un punto nascita di primo livello, tende ad essere elevato a 1000 perché si possa offrire personale più esperto ed efficiente e quindi maggiore sicurezza alla gravida e al neonato:una disabilità indotta alla nascita crea un rimorso per tutta la vita».



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