Italia
Spariti 20 metri di spiaggia «Lavori antierosione subito»
La mareggiata fa danni a Poveromo, l’allarme del Consorzio Riviera Apuana «Non possiamo aspettare il 2021 per le nuove opere di difesa della costa»
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MASSA. Peggio del previsto, più danni di quanto si temeva: la mareggiata che ha colpito la costa apuana ha avuto, secondo i balneari, effetti pesanti. Da ponente a Levante il mare non ha avuto pietà, invadendo la spiaggia.
A Poveromo la situazione è disarmante: il mare ha inghiottito tra i 20 e i 30 metri di battigia. Il confronto con le foto aeree dell’estate 2016 scattate al bagno Nedy non lascia spazio all’immaginazione. Il mare è avanzato mangiando la spiaggia, ridotta ormai ad un fazzoletto di terra. Spostandosi un po’ più a Ponente, verso i bagni Erika e Tropicana la situazione non cambia, anzi. C’è sempre meno spiaggia.
Si dovrà apettare lunedì, quando il mare si sarà calmato del tutto, per avere il quadro più esatto del fenomeno dell’erosione. Ma quele che è già evidente è che questa era una spiaggia di eccellenza per la costa apuana, mentre oggi è in stato di grande sofferenza.
In zona Marina di Massa, lato ponente, anche se ci sono i pennelli, il mare ha raggiunto le casette di guardianaggio, esemplare è il bagno Marchini, che sembra galleggiare. Anche la zona della Partaccia non ha avuto una sorte migliore: il mare è arrivato anche lì alle strutture e ha scoperto delle vecchie pavimentazioni di cemento.
Alla prima mareggiata estiva, che è stata di forte entità, il Consorzio Riviera Toscana Marina di Massa ha capito, nonostante i numerosi lavori eseguiti a difesa della costa, che la riviera ha bisogno di una rivisitazione dei progetti antierosione. E di interventi urgenti.
Gli interventi sulla costa apuana sono divisi in due lotti: il primo intervento “Frigido- Ronchi Poveromo”; il secondo “Frigido –Lavello”. Il primo lotto è stato terminato. Il secondo lotto è in fase di studio. La preoccupazione dunque rimane per la zona di Poveromo, dove, secondo i piani della Regione, siamo in una fase di monitoraggio, cioè si stanno registrando gli effetti delle opere fatte finora per progettare, in base a quei risultati, un secondo lotto di interventi. Ma ciò significa tempi lunghi, troppo lunghi, per i titolari dei bagni: rilievi sulle scogliere, fase progettuale, l’approvazione dal Ministero dell’ambiente e poi i lavori veri e propri. «Che non partiranno prima del 2021-2023», temono a Riviera Apuana.
Ed è per questo che il Consorzio Riviera Toscana Marina di Massa chiede all’amministrazione comunale che si possa nel più breve tempo possibile avere un incontro con la Regione Toscana per discutere le priorità e le urgenze del nostro territorio. Bisogna muoversi subito, dicono. Perchè – è il loro ragionamento – se dal 2016 il mare ha scippato circa 30 metri di spiaggia a Poveromo, cosa rimarrà nel 2021 da tutelare? »
A Poveromo la situazione è disarmante: il mare ha inghiottito tra i 20 e i 30 metri di battigia. Il confronto con le foto aeree dell’estate 2016 scattate al bagno Nedy non lascia spazio all’immaginazione. Il mare è avanzato mangiando la spiaggia, ridotta ormai ad un fazzoletto di terra. Spostandosi un po’ più a Ponente, verso i bagni Erika e Tropicana la situazione non cambia, anzi. C’è sempre meno spiaggia.
Si dovrà apettare lunedì, quando il mare si sarà calmato del tutto, per avere il quadro più esatto del fenomeno dell’erosione. Ma quele che è già evidente è che questa era una spiaggia di eccellenza per la costa apuana, mentre oggi è in stato di grande sofferenza.
In zona Marina di Massa, lato ponente, anche se ci sono i pennelli, il mare ha raggiunto le casette di guardianaggio, esemplare è il bagno Marchini, che sembra galleggiare. Anche la zona della Partaccia non ha avuto una sorte migliore: il mare è arrivato anche lì alle strutture e ha scoperto delle vecchie pavimentazioni di cemento.
Alla prima mareggiata estiva, che è stata di forte entità, il Consorzio Riviera Toscana Marina di Massa ha capito, nonostante i numerosi lavori eseguiti a difesa della costa, che la riviera ha bisogno di una rivisitazione dei progetti antierosione. E di interventi urgenti.
Gli interventi sulla costa apuana sono divisi in due lotti: il primo intervento “Frigido- Ronchi Poveromo”; il secondo “Frigido –Lavello”. Il primo lotto è stato terminato. Il secondo lotto è in fase di studio. La preoccupazione dunque rimane per la zona di Poveromo, dove, secondo i piani della Regione, siamo in una fase di monitoraggio, cioè si stanno registrando gli effetti delle opere fatte finora per progettare, in base a quei risultati, un secondo lotto di interventi. Ma ciò significa tempi lunghi, troppo lunghi, per i titolari dei bagni: rilievi sulle scogliere, fase progettuale, l’approvazione dal Ministero dell’ambiente e poi i lavori veri e propri. «Che non partiranno prima del 2021-2023», temono a Riviera Apuana.
Ed è per questo che il Consorzio Riviera Toscana Marina di Massa chiede all’amministrazione comunale che si possa nel più breve tempo possibile avere un incontro con la Regione Toscana per discutere le priorità e le urgenze del nostro territorio. Bisogna muoversi subito, dicono. Perchè – è il loro ragionamento – se dal 2016 il mare ha scippato circa 30 metri di spiaggia a Poveromo, cosa rimarrà nel 2021 da tutelare? »
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