Il dolore
aggressione col machete, parla romano
«Ricordo molto poco, sono dispiaciuto»
di Libero Red Dolce
MASSA. Ieri mattina il gip Ermanno De Mattia ha convalidato l’arresto di Livio Romano, l’uomo che martedì scorso ha aggredito e ferito suo zio e due turisti con un machete. L’uomo rimane in carcere,...
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MASSA. Ieri mattina il gip Ermanno De Mattia ha convalidato l’arresto di Livio Romano, l’uomo che martedì scorso ha aggredito e ferito suo zio e due turisti con un machete.
L’uomo rimane in carcere, almeno per ora. Gli avvocati Franco Perfetti ed Erica Bertola che lo assistono credono di poter ottenere i domiciliari. L’uomo d’altronde è incensurato. E comparso davanti al giudice ha deciso di parlare, non avvalendosi della facoltà di non rispondere. Anche se le sue risposte in qualche modo sono lacunose.
Infatti Romano sostiene che la sera prima dell’aggressione il diverbio avuto con i due turisti, villeggianti nella proprietà confinante la sua di proprietà dello zio, lo avesse molto turbato. Fino a fargli saltare la cena, a lui diabetico.
Per questo, racconta poi, dell’aggressione ricorda pochissimo. Sprazzi, quasi nulla. Proprio a causa del calo glicemico importante che aveva avuto quella mattina. E ha molto insistito sui pregressi screzi con lo zio che lo avevano esasperato per anni.
A Romano sono stati comunque contestati i futili motivi. Non ha negato l’aggressione ma ha detto di ricordare poco. Persone che si accalcavano su di lui e una corsa verso la spiaggia. E si è detto dispiaciuto di aver causato un danno del genere.
In effetti gli agenti appena lo hanno bloccato gli avevano dato da mangiare una pasta vedendolo in confusione, per ristabilire il glucosio nei parametri.
L’uomo rimane in carcere, almeno per ora. Gli avvocati Franco Perfetti ed Erica Bertola che lo assistono credono di poter ottenere i domiciliari. L’uomo d’altronde è incensurato. E comparso davanti al giudice ha deciso di parlare, non avvalendosi della facoltà di non rispondere. Anche se le sue risposte in qualche modo sono lacunose.
Infatti Romano sostiene che la sera prima dell’aggressione il diverbio avuto con i due turisti, villeggianti nella proprietà confinante la sua di proprietà dello zio, lo avesse molto turbato. Fino a fargli saltare la cena, a lui diabetico.
Per questo, racconta poi, dell’aggressione ricorda pochissimo. Sprazzi, quasi nulla. Proprio a causa del calo glicemico importante che aveva avuto quella mattina. E ha molto insistito sui pregressi screzi con lo zio che lo avevano esasperato per anni.
A Romano sono stati comunque contestati i futili motivi. Non ha negato l’aggressione ma ha detto di ricordare poco. Persone che si accalcavano su di lui e una corsa verso la spiaggia. E si è detto dispiaciuto di aver causato un danno del genere.
In effetti gli agenti appena lo hanno bloccato gli avevano dato da mangiare una pasta vedendolo in confusione, per ristabilire il glucosio nei parametri.
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