Il Tirreno

Da Trump a Google, Con-Vivere lancia le Reti della cultura

Federica Forti, Alberto Pincione e Remo Bodei
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Federica Forti, Alberto Pincione e Remo Bodei

Presentata la nuova edizione del festival carrarese. Tra gli ospiti Crepet, Rampini, Odifreddi e Mauro Pagani

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CARRARA. Con lo stesso budget investito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara (circa 170mila euro) delle scorse edizioni, anche quest'anno Con-vivere schiera ospiti d'eccezione con partecipanti di primo piano della vita culturale del paese. Durante la quattro giorni di festival - dal 7 al 10 settembre - parleranno al pubblico, tra gli altri, Paolo Crepet, Federico Rampini, Alan Friedman, Maurizio Ferraris, Cesare Maria Ragaglini e, gradito ritorno, Piergiorgio Odifreddi. Una quattro giorni densa di appuntamenti e iniziative tutte legate dal filo conduttore delle "Reti" che si collega idealmente all'edizione precedente il cui tema è stato le "frontiere". Un ideale passaggio di consegne tra ciò che divide, le frontiere, e ciò che unisce, le reti fisiche ma anche, e forse sopratutto in questa fase storica, attraverso la rete internet e i social network. La conferenza stampa di presentazione è stata la "prima" per Federica Forti nel ruolo di assessore alla cultura della città: «Il tema delle reti è di buon auspicio. Il nostro approccio, come amministrazione, sarà proprio fare rete e essere "facilitatori" per le realtà culturali del territorio. Carrara ha assolutamente bisogno di fare rete».

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Con-vivere si conferma, anche nell'offerta complessiva del programma, un festival in salute e con un grande potenziale. E proprio sul potenziale si è concentrato l'intervento del presidente della Fondazione Alberto Pincione: «Da questa manifestazione dobbiamo e possiamo aspettarci di più. Uno dei campi in cui vogliamo crescere è la scuola. Vogliamo portare i temi del festival nel mondo della scuola». E probabilmente verrà fatto portando "fisicamente" gli ospiti nelle scuole della città: «Come è stato fatto a Modena, potremmo continuare il dibattito del festival all'interno delle scuole proponendo ai nostri ospiti di venire a parlare nelle scuole della città», chiosa il direttore scientifico Remo Bodei.

Di reti come dinamiche delle relazioni affettive, umane e sociali parleranno il direttore Remo Bodei con “L’individuo: crocevia di messaggi” una conferenza incentrata sull’individuo; il sociologo Paolo Crepet con “Baciami senza Rete” che invece indagherà l’effetto dei media e dei social e lo psichiatra Vittorino Andreoli a cui è affidata una panoramica generale sugli elementi che sono alla base dei nostri legami con “Alfabeto delle Relazioni”. Si parlerà poi di reti intese come spazio virtuale, internet, e social network. Saranno protagonisti Federico Rampini che, con la conferenza dal titolo “Rete padrona”, approfondirà il volto oscuro della rivoluzione digitale; il professore Maurizio Ferraris con “Media” che ci aiuterà a comprendere le dinamiche dei nuovi mezzi di comunicazione, e Dino Pedreschi con la conferenza dal titolo “Big Data”. Il tema delle reti viene affrontato anche sotto il punto di vista geopolitico. Con Alan Friedman, “L’America dopo Trump” verrà analizzato come l’elezione di Trump abbia cambiato lo scenario mondiale; Marco Revelli con “Populismo 2.0” approfondirà invece il nuovo populismo mentre Cesare Maria Ragaglini in una conversazione-intervista con il giornalista Alessandro Farruggia, farà un quadro sulle relazioni internazionali. E torna il tema della scienza. Dopo il successo dello scorso anno, tornerà Piergiorgio Odifreddi con “Nella rete della matematica” per parlare del concetto di rete partendo dalla matematica; Guido Tonelli che, con la conferenza “Cercare mondi” indagherà sulle origini dell’universo; Edoardo Boncinelli con “Codice Genetico”, conferenza sul genoma, il nostro primo legame fra essere umani e Maria Chiara Carrozza per parlare di “Robotica e mondo del lavoro”.

Gli eventi collaterali: tutto gratuito. Gli spettacoli saranno tutti gratuiti. Mauro Pagani con “Crêuza de mä”. A seguire Aeham Ahmad, che ha portato il suo pianoforte in strada con un carretto e cantato per la gente stremata, porterà a Con-vivere la sua testimonianza denuncia. Venerdì 8 settembre l’Orchestra di Piazza Vittorio, il miglior esempio di rete culturale, con i suoi musicisti che provengono a dieci paesi diversi e parlano nove lingue diverse. Poi il concerto di Beppe Gambetta e Radim Zenkl: Travelin’Man, un concerto per raccontare gli incontri tra artisti che hanno dato vita a cambiamenti fruttuosi e la nascita di nuovi generi musicali. E ancora, con la collaborazione con Gli amici della Lirica, in Duomo “O Padre, Figli, Sposa. Storie di Relazioni e affetti”. Infine, il pop e il ritmo africano di Enzo Avitabile e i Bottari di Portico.
 

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