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Massa
Partiti i lavori all’Ugo Pisa, ma contro l’alga non basta
di Libero Red Dolce
Si opera solo di notte, per ridurre al minimo i disagi per bagnanti e turisti.
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MASSA. Si chiama movimentazione di sedimenti marini e non è un intervento di ripascimento della spiaggia o pensato per debellare l’alga tossica. I lavori notturni sono partiti di fronte all’ex colonia Ugo Pisa, ma la precisione terminologica ora è diventata prioritaria sia per l’amministrazione che per gli operatori. Per non creare false attese: non saranno questi lavori da 39.000 euro a risolvere il problema.
Intanto si parte, di notte. Prima movimentazione martedì notte, ma già ieri notte, per la previsioni negative e il rischio mareggiata tutto fermo. Si salta un giro, come a Monopoli. C’è il rischio che la mareggiata vanifichi quanto fatto? Non secondo il vicesindaco Uilian Berti. «Ci sono le scogliere davanti, magari entrasse l’acqua che serve nelle vasche. Ci sarebbe ricambio. C’è il problema opposto invece».
I lavori dovrebbero durare 6 o 7 notti e non creare alcun problema di giorno a chi va a mare per un bagno o una tintarella. L’obiettivo è di riuscire a guadagnare in profondità dell’acqua, dai 20 centimetri attuali ai 40 o 50 posti come obiettivo dell’intervento. «Servirà a dare sollievo e ricambio all’acqua, che già adesso è verde e limacciosa. Ma non è un intervento che serve a eliminare l’alga tossica davanti alle nostre coste». Per quello, chiarisce Berti, ci vuole un intervento ben più corposo. E guidato dalla Regione, che ha la competenza.
«D’altronde l’80% della costa Toscana è interessato al fenomeno dell’alga, sarebbe improprio credere che un piccolo intervento come questo possa risolvere la situazione», aggiunge Berti. Un maggiore ricambio di acqua e temperatura più basse sono comunque condizioni che possono in qualche modo sfavorire la proliferazione e creare qualche effetto. Insomma, un palliativo.
Si interverrà così sulle secche che si sono formate nelle varie piscine per spostarle «non sopra, ma verso la battigia. Questo allungherà di qualcosa la linea di costa, ma non si può chiamare ripascimento».
Gli operai sono al lavoro. Una draga, con un braccio meccanico raccoglie e sposta cumuli di sabbia. Mentre un tubo blu la succhia e riversa a riva. Lo si può vedere anche di giorno ed è l’unico segno tangibile dell’inizio dei lavori.
Intanto si parte, di notte. Prima movimentazione martedì notte, ma già ieri notte, per la previsioni negative e il rischio mareggiata tutto fermo. Si salta un giro, come a Monopoli. C’è il rischio che la mareggiata vanifichi quanto fatto? Non secondo il vicesindaco Uilian Berti. «Ci sono le scogliere davanti, magari entrasse l’acqua che serve nelle vasche. Ci sarebbe ricambio. C’è il problema opposto invece».
I lavori dovrebbero durare 6 o 7 notti e non creare alcun problema di giorno a chi va a mare per un bagno o una tintarella. L’obiettivo è di riuscire a guadagnare in profondità dell’acqua, dai 20 centimetri attuali ai 40 o 50 posti come obiettivo dell’intervento. «Servirà a dare sollievo e ricambio all’acqua, che già adesso è verde e limacciosa. Ma non è un intervento che serve a eliminare l’alga tossica davanti alle nostre coste». Per quello, chiarisce Berti, ci vuole un intervento ben più corposo. E guidato dalla Regione, che ha la competenza.
«D’altronde l’80% della costa Toscana è interessato al fenomeno dell’alga, sarebbe improprio credere che un piccolo intervento come questo possa risolvere la situazione», aggiunge Berti. Un maggiore ricambio di acqua e temperatura più basse sono comunque condizioni che possono in qualche modo sfavorire la proliferazione e creare qualche effetto. Insomma, un palliativo.
Si interverrà così sulle secche che si sono formate nelle varie piscine per spostarle «non sopra, ma verso la battigia. Questo allungherà di qualcosa la linea di costa, ma non si può chiamare ripascimento».
Gli operai sono al lavoro. Una draga, con un braccio meccanico raccoglie e sposta cumuli di sabbia. Mentre un tubo blu la succhia e riversa a riva. Lo si può vedere anche di giorno ed è l’unico segno tangibile dell’inizio dei lavori.
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