Finanza
Carrara
Pallone in piazza, divieto scaduto
di Alessandra Poggi
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Don Marino, parroco di San PietroLa polizia municipale fa chiarezza: l’ordinanza sindacale per il centro di Avenza è decaduta nel 2014
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AVENZA. L’ordinanza che vieta di giocare a pallone in piazza Finelli ad Avenza non esiste. O meglio è scaduta a settembre del 2014. Quindi, se il nuovo sindaco Francesco De Pasquale non ne firmerà una nuova, l’esposto dei residenti non ha validità.
Per dirla meglio: i vigili hanno le mani legate, non possono sanzionare comportamenti ritenuti scorretti. E i ragazzi possono tranquillamente giocare a pallone indisturbati. Queste le precisazioni della comandante della polizia municipale, Paola Micheletti, a seguito del nostro articolo uscito ieri, giovedì 29 giugno. Articolo che trattava il caso dell’anziana signora colpita da una pallonata alla testa mentre usciva dalla chiesa. La donna non è voluta andare in ospedale, ma questa per i residenti è stata la famosa goccia che ha fatto traboccare il vaso. Questo perché “esasperati” dalla presenza di ragazzini che giocano a pallone in maniera rumorosa e pericolosa. Vale a dire che si divertono a calciare la palla cercando di centrare la cinquecentesca statua della Madonnina, collocata proprio sopra la porta centrale della facciata della chiesa di San Pietro. E questo a tutte le ore, anche durante le funzioni religiose. Non si sono fermati nemmeno durante un funerale.
Per questo una cinquantina di residenti ha firmato e inviato un esposto alle forze dell’ordine: polizia, carabinieri e polizia municipale chiedendo di far rispettare l’ordinanza sindacale.
Ma l’ordinanza 387 del 2013, quella impugnata dai residenti e che espressamente vieta (allo stato attuale vietava) di giocare a pallone in piazza Finelli, non è applicabile perché ormai datata.
«L’ordinanza in questione – spiega Micheletti – non è più in vigore, era un provvedimento temporaneo. Quella che citano espressamente nell’esposto i residenti e la 387 in vigore da giugno a settembre del 2013, poi riproposta fino a 30 settembre del 2014. Da allora non è stata rifatta. Come municipale prendiamo in considerazione l’esposto dei residenti, ma senza un’ordinanza ad hoc non possiamo intervenire e sanzionare. Dovrà valutare il nuovo sindaco se firmarne un’altra».
Dunque, le tanto sperate multe non ci saranno. Almeno per il momento. Un bel problema visto che i ragazzini in questione a smettere di far centro contro la Madonnina non ci pensano nemmeno.
E questo nonostante siano stati più volte inviati a smettere o sgridati. Con l’esposto si sperava che sanzionando le famiglie questo centro alla Madonna potesse cessare.Invece no. Insomma, in attesa di eventuali provvedimenti ci auguriamo che i genitori abbiano letto il giornale e chiedano ai loro figli di giocare in maniera più consona. E che il nuovo sindaco faccia al più presto una nuova ordinanza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Per dirla meglio: i vigili hanno le mani legate, non possono sanzionare comportamenti ritenuti scorretti. E i ragazzi possono tranquillamente giocare a pallone indisturbati. Queste le precisazioni della comandante della polizia municipale, Paola Micheletti, a seguito del nostro articolo uscito ieri, giovedì 29 giugno. Articolo che trattava il caso dell’anziana signora colpita da una pallonata alla testa mentre usciva dalla chiesa. La donna non è voluta andare in ospedale, ma questa per i residenti è stata la famosa goccia che ha fatto traboccare il vaso. Questo perché “esasperati” dalla presenza di ragazzini che giocano a pallone in maniera rumorosa e pericolosa. Vale a dire che si divertono a calciare la palla cercando di centrare la cinquecentesca statua della Madonnina, collocata proprio sopra la porta centrale della facciata della chiesa di San Pietro. E questo a tutte le ore, anche durante le funzioni religiose. Non si sono fermati nemmeno durante un funerale.
Per questo una cinquantina di residenti ha firmato e inviato un esposto alle forze dell’ordine: polizia, carabinieri e polizia municipale chiedendo di far rispettare l’ordinanza sindacale.
Ma l’ordinanza 387 del 2013, quella impugnata dai residenti e che espressamente vieta (allo stato attuale vietava) di giocare a pallone in piazza Finelli, non è applicabile perché ormai datata.
«L’ordinanza in questione – spiega Micheletti – non è più in vigore, era un provvedimento temporaneo. Quella che citano espressamente nell’esposto i residenti e la 387 in vigore da giugno a settembre del 2013, poi riproposta fino a 30 settembre del 2014. Da allora non è stata rifatta. Come municipale prendiamo in considerazione l’esposto dei residenti, ma senza un’ordinanza ad hoc non possiamo intervenire e sanzionare. Dovrà valutare il nuovo sindaco se firmarne un’altra».
Dunque, le tanto sperate multe non ci saranno. Almeno per il momento. Un bel problema visto che i ragazzini in questione a smettere di far centro contro la Madonnina non ci pensano nemmeno.
E questo nonostante siano stati più volte inviati a smettere o sgridati. Con l’esposto si sperava che sanzionando le famiglie questo centro alla Madonna potesse cessare.Invece no. Insomma, in attesa di eventuali provvedimenti ci auguriamo che i genitori abbiano letto il giornale e chiedano ai loro figli di giocare in maniera più consona. E che il nuovo sindaco faccia al più presto una nuova ordinanza.
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