Il dolore
Migranti volontari per pulire Montignoso
di Benedetta Bianchi
Dodici stranieri parteciperanno al protocollo di intesa tra prefettura e comune per l’integrazione
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MONTIGNOSO. Una dozzina di migranti, ospiti in una struttura dell’associazione Delfa, puliranno le strade di Montignoso e, tra qualche settimana, imbiancheranno le scuole comunali; un modo per integrare il gruppo di stranieri sul territorio con la comunità che li ospita e allo stesso tempo dare ai residenti una sensazione di decoro.
Non a caso si chiama volontariato di restituzione reso possibile dal protocollo di intesa firmato dal comune di Montignoso - sulla scia di Massa e Pontremoli - con la Prefettura di Massa Carrara e l’associazione Delfa «per la realizzazione di attività di volontariato per i migranti ospiti nelle strutture di accoglienza presenti nel territorio comunale». Il protocollo di intesa ha durata un anno dalla data di sottoscrizione con la possibilità di rinnovo. Con un’adesione volontaria e gratuita, coloro che hanno presentato istanza per il riconoscimento della protezione internazionale potranno aiutare l’amministrazione comunale nella cura e nella manutenzione delle strade e degli edifici scolastici. L’associazione Delfa, gestita da Graziano Cassiani, attualmente accoglie ventotto migranti, ma in via sperimentale sarà coinvolto un gruppo di dodici persone: non utilizzeranno macchinari ed avranno un'adeguata copertura assicurativa contro gli infortuni. Per il prefetto Enrico Ricci «il protocollo mira a far sì che gli ospiti diano un contributo, rigorosamente volontario, alla collettività per essere parte della comunità che li accoglie; altro aspetto importante è l’apprendimento della lingua italiana, essenziale per una vera integrazione».
«Con questi piccoli lavori di pulizia diamo un senso alle giornate di profughi scappati dalle guerre – ha dichiarato il sindaco Gianni Lorenzetti - il lavoro che faranno è molto importante perché interverranno dove, con le sole forze comunali, non riusciamo; ci aiuteranno a tenere pulite le strade e questo aumenterà la sensazione di sicurezza e controllo del territorio». Cassiani dell’associazione Delfa ha aggiunto che «i primi quindici giorni sono quelli in cui i cittadini residenti mostrano diffidenza, poi iniziano a conoscere i ragazzi e capiscono che sono esattamente come noi». A Montignoso, sono ospitati altri ventitré migranti all’hotel Zeno e dieci dalla pubblica assistenza Croce Azzurro e non è escluso che, in futuro, siano inclusi nel progetto. Presenti alla firma del protocollo di intesa anche l’assessore Giorgia Podestà e la dirigente del settore sociale di Montignoso Nadia Bellè e il mediatore culturale Marco Ferrari.
Non a caso si chiama volontariato di restituzione reso possibile dal protocollo di intesa firmato dal comune di Montignoso - sulla scia di Massa e Pontremoli - con la Prefettura di Massa Carrara e l’associazione Delfa «per la realizzazione di attività di volontariato per i migranti ospiti nelle strutture di accoglienza presenti nel territorio comunale». Il protocollo di intesa ha durata un anno dalla data di sottoscrizione con la possibilità di rinnovo. Con un’adesione volontaria e gratuita, coloro che hanno presentato istanza per il riconoscimento della protezione internazionale potranno aiutare l’amministrazione comunale nella cura e nella manutenzione delle strade e degli edifici scolastici. L’associazione Delfa, gestita da Graziano Cassiani, attualmente accoglie ventotto migranti, ma in via sperimentale sarà coinvolto un gruppo di dodici persone: non utilizzeranno macchinari ed avranno un'adeguata copertura assicurativa contro gli infortuni. Per il prefetto Enrico Ricci «il protocollo mira a far sì che gli ospiti diano un contributo, rigorosamente volontario, alla collettività per essere parte della comunità che li accoglie; altro aspetto importante è l’apprendimento della lingua italiana, essenziale per una vera integrazione».
«Con questi piccoli lavori di pulizia diamo un senso alle giornate di profughi scappati dalle guerre – ha dichiarato il sindaco Gianni Lorenzetti - il lavoro che faranno è molto importante perché interverranno dove, con le sole forze comunali, non riusciamo; ci aiuteranno a tenere pulite le strade e questo aumenterà la sensazione di sicurezza e controllo del territorio». Cassiani dell’associazione Delfa ha aggiunto che «i primi quindici giorni sono quelli in cui i cittadini residenti mostrano diffidenza, poi iniziano a conoscere i ragazzi e capiscono che sono esattamente come noi». A Montignoso, sono ospitati altri ventitré migranti all’hotel Zeno e dieci dalla pubblica assistenza Croce Azzurro e non è escluso che, in futuro, siano inclusi nel progetto. Presenti alla firma del protocollo di intesa anche l’assessore Giorgia Podestà e la dirigente del settore sociale di Montignoso Nadia Bellè e il mediatore culturale Marco Ferrari.
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