Sicurezza
Impianti sportivi, bando prorogato
Ci sarà tempo fino al 30 settembre per i progetti e le richieste di finanziamento
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CARRARA. «Il 14 giugno scorso – fa sapere il primo cittadino di Carrara – sono stato a Firenze, nonostante i pressanti impegni di campagna elettorale, per una conferenza stampa organizzata dal nostro gruppo regionale. Ho voluto portare all’attenzione della Regione le esigenze di tutti quei comuni che, impegnati nel ballottaggio di domenica scorsa, avrebbero avuto oggettive difficoltà nel partecipare al bando per l’impiantistica sportiva in scadenza a fine mese». Obiettivo raggiunto per il sindaco Francesco De Pasquale, con la proroga al 30 settembre prossimo deliberata dalla giunta regionale. E la notizia, per quanto inattesa, non ha colto impreparato il nuovo sindaco di Carrara. «Abbiamo appena iniziato una campagna di ascolto – dice De Pasquale – e stiamo pianificando incontri con dirigenti ed addetti dei vari uffici comunali. L’organizzazione di un tavolo di lavoro finalizzato alla partecipazione al bando regionale per gli impianti sportivi, alla luce delle ottime notizie giunte da Firenze, diventa una delle priorità di questo inizio di mandato. Abbiamo appena avuto conferma, laddove ce ne fosse bisogno, che una diversa attenzione alla pianificazione delle risorse potrà portare beneifici importanti alla nostra città». Ulteriori novità sono giunte in tema di bonifiche ambientali. Il Consiglio Regionale ha infatti approvato la mozione M5S sulle bonifiche delle aree Sin e Sir. Lo stesso Giacomo Giannarelli, presidente del gruppo regionale e primo firmatario della mozione, ha dovuto accettare gli emendamenti del Pd, posti come condizione per l’approvazione. «Abbiamo fatto buon viso, per ottenere un beneficio immediato, alle condizioni al ribasso imposte dalla maggioranza. Chiedevamo un aggiornamento mensile sullo stato di avanzamento delle bonifiche, ed abbiamo ottenuto quello semestrale. Inoltre il Pd ha posto il veto su un Osservatorio dedicato a queste bonifiche, dove potessero sedere sindaci e cittadini dei territori coinvolti. Ma noi non verremo certamente meno ai nostri dovere di informazione nei confronti delle popolazioni interessate».
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