Il dolore
Gare di rally alla Buca degli Sforza
Buca degli Sforza, a pochi metri dalla pista dell’aeroporto di Cinquale: il presidente del Wwf di Massa, Gianluca Giannelli segnala l’ennesimo danno all’ambiente.Un’auto da rally, con una ruota...
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Buca degli Sforza, a pochi metri dalla pista dell’aeroporto di Cinquale: il presidente del Wwf di Massa, Gianluca Giannelli segnala l’ennesimo danno all’ambiente.
Un’auto da rally, con una ruota squarciata, da molte settimane è abbandonata in questo largo spiazzo, alla buca degli Sforza, proprio in fondo alla pista dell’aeroporto: “Non si tratta soltanto di un abbandono abusivo, di cui nessuno si sta occupando- dice Giannelli-; il fatto è che abbiamo scoperto che in quell’area, altamente inquinata, da mesi ci fanno le corse di rally, in barba alla sicurezza e alle prescrizioni”.
Giannelli è sicuro di quanto ha dichiarato: “Nessuno controlla, eppure quell’area dovrebbe essere recintata, chiusa al pubblico e a qualunque passaggio, perché risulta una delle zone soggette a bonifica. Ma mai bonificata, questo è certo”.
Secondo il presidente del Wwf, invece, oltre al fatto di non essere mai stata messa in sicurezza, quell’area viene oggi utilizzata per pericolose “attività con macchine da rally, che spostano terre e fanghi- dice Giannelli- e che risultano pericolose e dannose, anche per l’ambiente circostante”.
Giannelli chiede che venga intanto rintracciato il proprietario dell’auto abbandonata e che poi si faccia chiarezza sull’accaduto.
Un’auto da rally, con una ruota squarciata, da molte settimane è abbandonata in questo largo spiazzo, alla buca degli Sforza, proprio in fondo alla pista dell’aeroporto: “Non si tratta soltanto di un abbandono abusivo, di cui nessuno si sta occupando- dice Giannelli-; il fatto è che abbiamo scoperto che in quell’area, altamente inquinata, da mesi ci fanno le corse di rally, in barba alla sicurezza e alle prescrizioni”.
Giannelli è sicuro di quanto ha dichiarato: “Nessuno controlla, eppure quell’area dovrebbe essere recintata, chiusa al pubblico e a qualunque passaggio, perché risulta una delle zone soggette a bonifica. Ma mai bonificata, questo è certo”.
Secondo il presidente del Wwf, invece, oltre al fatto di non essere mai stata messa in sicurezza, quell’area viene oggi utilizzata per pericolose “attività con macchine da rally, che spostano terre e fanghi- dice Giannelli- e che risultano pericolose e dannose, anche per l’ambiente circostante”.
Giannelli chiede che venga intanto rintracciato il proprietario dell’auto abbandonata e che poi si faccia chiarezza sull’accaduto.
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