Il Tirreno

Massa, «Faremo chiarezza sulle tariffe di Gaia»

Massa, «Faremo chiarezza  sulle tariffe di Gaia»

Nasce la commissione consiliare speciale sull’azienda che gestisce l’acqua. Verranno ascoltati anche cittadini vessati dalle bollette e i comitati

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. In tanti si erano battuti per ottenere una commissione consiliare di inchiesta su Gaia S.p.a e alla fine la commissione è stata costituita. Venerdì 23 giugno si è insediata la prima commissione speciale del Comune di Massa, incentrata su Gaia, la società che gestisce acqua e fognature, a cui partecipano di diritto tutti i capogruppo del consiglio comunale: Elena Fruzzetti (Mdp) ne è la presidentessa, Luana Mencarelli partecipa per il Movimento 5 Stelle e Fabrizio Brizzi per gli Arancioni, pur non essendo ufficialmente i capigruppo dei loro schieramenti.

Ci sono Poi Stefano Caruso (Direzione Italia), Stefano Benedetti (Forza Italia), Giancarlo Casotti (Psi), Giovanna Santi (Pd), Agostino Incoronato (Udc) e Loreno Vivoli (Sel).

Nella prima seduta oltre agli adempimenti regolamentari, che hanno visto la nomina della presidentessa e della vice che sarà Luana Mencarelli, la commissione ha individuato il primo obiettivo da perseguire: capire la tariffa di Gaia.

Nello specifico la commissione si è data il compito di chiarire, coinvolgendo la stessa società, i costi che entrano in bolletta, la depurazione, la gestione, i consumi, ma anche il piano degli investimenti e le consulenze. In pratica tutto ciò che i cittadini di Massa si ritrovano in bolletta e che spesso ne tira su il prezzo.

La prima fase della commissione sarà istruttoria: i consiglieri hanno già fatto richiesta alla società di tutta la documentazione necessaria.

Verranno analizzati atti, regolamenti e bollette provenienti da cittadini “vessati” dal costo dell’acqua e verranno invitati in commissione i vertici di Gaia, per avere chiarimenti e specificazioni.

Le audizioni potranno continuare anche nei mesi successivi, ascoltando anche le testimonianze di cittadini, che potranno portare esempi e contributi e soprattutto invitando i comitati, che da più di un anno hanno reso la battaglia contro il caro acqua possibile anche a livello nazionale, portando le loro storie fino alla televisione di Stato.

Nelle fasi finali della commissione, che da statuto non può avere durata superiore ai sei mesi, verranno trattati anche altri temi, più politici: l’opportunità di rimanere in Gaia e all’interno di un Ato così grande, e a quali conseguenze, oppure la possibilità di uscire, e rischiare, anche in base alla legge regionale, di continua evoluzione.

Il primo che volle una commissione speciale su Gaia fu il consigliere Benedetti, credendo fermamente nel “potere” investigativo di questo strumento. In realtà gli obiettivi della commissione si sono molto ammorbiditi rispetto agli intenti del consigliere di opposizione, ma rimane l’occasione per far luce su alcune criticità del sistema acqua.

«La commissione si riunirà per la prima volta lunedì 3 luglio– commenta la presidentessa Elena Fruzzetti– e sarà aperta al pubblico. Cercheremo di far luce sull’operato svolto dall’azienda, coinvolgendo all’interno della discussione la stessa società»

Manuela D’Angelo

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa