Il Tirreno

Bimbi in giro a scassinare case Affidati a una struttura per minori 

di Libero Red Dolce
Bimbi in giro a scassinare case Affidati a una struttura per minori 

Avvistati in un condominio con un grosso cacciavite in mano, hanno rispettivamente 9 e 11 anni In un appartamento la polizia ha trovato segni di effrazione compatibili con l’attrezzo  

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MASSA. Li ha notati una signora, che all’inizio li aveva valutati distrattamente. Certo, due bimbetti soli che non abitano nel condominio in via S. Leonardo non sono il più classico degli incontri, ma pur sempre di due ragazzini si trattava. Ma poi quei due curiosi piccoletti che si aggiravano per un palazzo che non era il loro qualche sospetto lo hanno risvegliato. E dopo averli osservati per un po’, la donna si è convinta a chiamare la polizia.

Così ha preso il telefono e ha fatto il 113. Che ha mandato una macchina per un accertamento. Pur essendo piccoli si muovevano in maniera sospetta, guardandosi attorno e spostandosi da un posto all’altro.

Le volanti, arrivate sul posto, cominciavano a perlustrare l’area. Un giro nei dintorni, ma nessuna traccia dei due bambini. Volatilizzati.

Gli uomini della polizia però hanno controllato anche lo stabile, trovando dei segni di effrazione in una degli appartamenti. Un tentativo non riuscito evidentemente di penetrare in casa altrui con degli strumenti.

Così dopo aver raccolto la descrizione fisica dei due minori le ricerche si sono allargate in tutta l’area, partendo dai vicoli adiacenti. E dopo pochi minuti le ricerche andavano a buon fine.

I due piccoli infatti stavano riposandosi seduti su un marciapiede a poca distanza dal luogo del primo avvistamento. Chiacchieravano tra loro e gli agenti li hanno avvicinati per fargli alcune domande.

E a un primo contatto viso a viso hanno capito di trovarsi di fronte a due bimbi davvero giovani. Come capiranno più tardi durante gli accertamenti i due bambini hanno nove anni uno e undici l’altro.

Dopo qualche chiacchiera con gli agenti i due bambini hanno consegnato un grosso cacciavite che avevano con sé, ritenuto dai poliziotti compatibile con i segni della tentata effrazione scoperta prima nel condominio.

A quel punto gli agenti hanno portato con sé i ragazzini, presumibilmente di etnia rom secondo quanto fanno saperedalla polizia, per alcuni accertamenti in questura. C’era da capire chi fossero e cosa ci facessero lì, a cercare di entrare in una casa.

I due ragazzini sono stati identificati ma chiaramente, non essendo imputabili per legge, non si è proceduto in alcun modo verso di loro. Sono stati allertati i servizi sociali e per adesso si è provveduto ad affidarli, secondo quando stabilito dall’autorità giudiziaria a una struttura di accoglienza idonea per minori. Si cercherà nei prossimi giorni di analizzare meglio la situazione e capire come sarà meglio procedere.

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